L’Azienda Ospedaliera di Terni, profondamente turbata dall’ennesimo episodio di inaccettabile violenza all’interno del Pronto Soccorso, ribadisce con risolutezza il proprio impegno inflessibile nella protezione del personale sanitario.
L’aggressione, che ha visto coinvolti undici professionisti – medici e infermieri – verbalmente minacciati, compresa la prospettiva di ritorsioni mortali, e fisicamente aggrediti, rappresenta una frattura inaccettabile nel tessuto di un luogo dedicato alla cura e al benessere.
L’evento, verificatosi durante un momento critico di emergenza, quando ogni secondo conta per garantire la sopravvivenza del paziente, ha visto il personale sanitario ostacolato nel proprio compito primario da un individuo che irrompeva in un’area funzionalmente cruciale.
L’Azienda esprime la più sentita solidarietà verso i colleghi offesi, riconoscendo la vulnerabilità che spesso li espone in prima linea nella cura del malato e condanna con fermezza ogni atto violento, ponendolo al di fuori di qualsiasi logica comprensiva.
Questa reazione non è una semplice dichiarazione di intenti, ma una risposta a una problematica che mette a rischio non solo l’integrità fisica e psicologica degli operatori, ma compromette la qualità dell’assistenza erogata all’intera comunità.
Il Direttore Generale, Andrea Casciari, sottolinea come l’episodio tragicamente conferma la necessità di un approccio strutturale e proattivo nella salvaguardia del personale.
Negli ultimi mesi, l’Azienda ha implementato diverse iniziative concrete, culminate nella stipula di un accordo collaborativo con la Prefettura, un atto formale che sancisce un impegno reciproco verso la prevenzione e la gestione di situazioni di rischio.
Questo accordo non è un palliativo, ma un pilastro di una strategia complessiva che mira a instillare una cultura di tolleranza zero verso qualsiasi forma di violenza, sia essa fisica o verbale.
L’iniziativa comprende anche un programma di formazione specializzata, rivolto a tutto il personale medico, sanitario e socio-sanitario, volto a fornire strumenti pratici per la gestione di situazioni di conflitto e per la promozione di un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso.
La violenza contro gli operatori sanitari, come evidenziato dal Direttore Casciari, non è un problema isolato, ma un sintomo di disfunzioni più ampie che richiedono un’azione concertata a livello sociale e istituzionale.
L’episodio recente rafforza l’urgenza di incrementare gli sforzi di prevenzione, di potenziare la formazione del personale e di consolidare le misure di sicurezza.
Proteggere gli operatori sanitari non è soltanto una questione di giustizia individuale, ma un imperativo etico e sociale: è la condizione imprescindibile per garantire il diritto fondamentale alla cura e all’assistenza per tutti i cittadini, preservando l’integrità del sistema sanitario nel suo complesso.
L’Azienda Ospedaliera di Terni si impegna a perseguire questa missione con determinazione e a collaborare attivamente con le istituzioni e la comunità per costruire un ambiente di cura sicuro, rispettoso e accessibile a tutti.

