La recente vicenda relativa al voto sui vitalizi in Consiglio Regionale, e le successive scuse di Sinistra Italiana al consigliere Bochicchio, sollevano interrogativi profondi sulla qualità del dibattito politico contemporaneo e sulla capacità del centrosinistra di incarnare un’alternativa credibile.
L’atto di scuse, pur apprezzabile, non riesce a cancellare la ferita di un’accusa frettolosa, alimentata da una narrativa populista che erode il principio fondamentale della presunzione di innocenza.
Come sottolinea Livio Valvano, segretario regionale del PSI, la superficialità e l’impazienza sembrano aver soppiantato la riflessione approfondita, un tratto distintivo che dovrebbe caratterizzare l’azione politica responsabile.
Questo “fuoco amico”, già manifestatosi nelle recenti elezioni regionali, rischia di compromettere la coesione interna e di deviare l’attenzione dalle reali necessità del territorio.
L’analisi di Valvano si estende oltre la specifica questione dei vitalizi, ponendo l’accento sulla necessità di un cambio di paradigma nel modo in cui il centrosinistra concepisce il suo ruolo e la sua azione.
L’osservazione sulla capacità del centrodestra di gestire le divergenze all’interno di una coalizione è particolarmente significativa.
La capacità di accogliere e valorizzare le diverse sensibilità, trasformando le differenze in una risorsa, rappresenta un elemento cruciale per la governabilità e la stabilità politica.
La tendenza a rifugiarsi in una “comfort zone” ideologica, alimentata da nostalgie del passato, non solo limita l’efficacia dell’azione politica, ma impedisce anche di rispondere in modo adeguato alle sfide del presente.
Per il PSI, il ritorno alla governance del Paese passa attraverso la costruzione di una classe politica dedita al servizio pubblico, individui disposti a rinunciare a carriere professionali consolidate per dedicarsi interamente all’impegno istituzionale.
Un impegno che deve essere animato da un profondo senso di responsabilità verso i cittadini, in particolare verso coloro che si trovano in condizioni di difficoltà: i disoccupati, le famiglie che lottano quotidianamente per sopravvivere, le comunità che necessitano di politiche di coesione e sviluppo.
In questo contesto, l’integrità e l’autonomia dei rappresentanti politici assumono un’importanza cruciale.
È necessario contrastare l’influenza di interessi particolari, garantendo che le decisioni siano prese nell’esclusivo interesse della collettività.
La creazione di una classe politica economicamente autonoma, immune da pressioni esterne, rappresenta un passo fondamentale per ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
L’inversione di marcia operata con la proposta retroattiva della legge sui vitalizi, e l’uso improprio di fondi destinati a finalità sociali, sono episodi inaccettabili che testimoniano una profonda mancanza di rispetto verso i principi fondamentali della democrazia.
Il PSI si impegna a promuovere l’abrogazione di tale legge e all’adozione di un sistema contributivo equo e trasparente, in linea con le prassi regionali.
Questa è una questione di principio che riguarda la correttezza, la legalità e la responsabilità verso i cittadini.
Il futuro della Basilicata, e dell’intera nazione, dipende dalla capacità di costruire un sistema politico più giusto, più equo e più rispettoso dei diritti di tutti.








