Voci dalle Mura: Storie, Abitazione e Empowerment Culturale

“Voci dalle Mura: Narrare l’Abitare, Costruire Ponti” è il titolo del percorso formativo gratuito, nato dall’iniziativa dell’Agenzia Territoriale per gli Edilizia (ATC) del Piemonte Centrale, in sinergia con la società strumentale Cace.

Questo secondo ciclo, riprendendo l’eredità di “Paper Street”, si propone come un’esplorazione profonda e stratificata del concetto di “abitare”, trascendendo la semplice locuzione legata a un luogo fisico – una casa, un quartiere, una città – per abbracciare le dimensioni interiori, emotive, simboliche che plasmano l’esperienza umana.

Piuttosto che un mero corso di scrittura creativa, “Voci dalle Mura” si configura come un laboratorio di ascolto attivo e di produzione culturale, un invito a dischiudere storie latenti, a dare voce alle memorie silenziose che risiedono tra le pareti, negli angoli bui, nei giardini dimenticati delle case popolari, ma che, in realtà, appartengono all’essenza stessa di chiunque abbia mai vissuto un’esistenza segnata dall’attesa, dalla speranza, dalla resilienza.
Dodici partecipanti, selezionati attraverso un bando pubblico aperto a giovani e adulti dai 12 ai 15 anni, avranno l’opportunità di immergersi in un percorso guidato dal rinomato scrittore torinese Giuseppe Culicchia, direttore del Circolo dei Lettori, e da un team di professionisti dell’editoria e della comunicazione.

Le lezioni mensili, distribuite da febbraio a giugno, saranno un intreccio di letture ad alta voce, analisi di testi significativi, esercizi di scrittura creativa e laboratori di tecniche narrative, stimolando la capacità di osservazione, l’abilità di traduzione emotiva e la padronanza della lingua.

Una novità di quest’anno sarà un workshop dedicato al mondo dell’editoria, con la partecipazione di un libraio indipendente, volto a fornire agli allievi gli strumenti per comprendere le dinamiche del mercato editoriale e le opportunità di pubblicazione.

“Questo progetto non si limita a offrire un supporto formativo, ma si propone di attivare un processo di empowerment culturale,” spiega Culicchia.

“Vogliamo creare uno spazio sicuro e stimolante dove i partecipanti possano condividere le loro storie, superare le proprie paure e sviluppare un senso di appartenenza e di identità.
”Il Presidente dell’ATC, Maurizio Pedrini, sottolinea l’importanza di questo tipo di iniziative nel quadro più ampio della missione dell’ente.

“La nostra responsabilità va ben oltre la semplice erogazione di alloggi dignitosi.
Dobbiamo garantire alle persone che vivono nelle nostre case popolari la possibilità di partecipare attivamente alla vita sociale, di sviluppare il proprio potenziale e di sentirsi parte integrante della comunità.
L’accesso alla cultura, la possibilità di esprimersi e di raccontare la propria storia sono elementi essenziali per la crescita personale e collettiva.
””Voci dalle Mura” si propone quindi come un esperimento sociale e culturale, un tentativo di costruire ponti tra mondi diversi, di valorizzare le storie che altrimenti rimarrebbero inespresse, di promuovere una visione più inclusiva e consapevole della complessità dell’abitare, inteso come esperienza umana totalizzante.
L’obiettivo ultimo è quello di contribuire alla creazione di una comunità più coesa, resiliente e culturalmente ricca, dove ogni voce, ogni storia, abbia il diritto di essere ascoltata e raccontata.

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