sabato 21 Febbraio 2026

Willy Monteiro Duarte: La Memoria Vive, Un Faro Contro la Violenza

Il recente dramma di La Spezia, l’ennesima tragedia che vede giovani spegnere vite giovanissime con armi da taglio, riaccende una ferita mai rimarginata: il vuoto incolmabile lasciato da Willy Monteiro Duarte.
La madre, Lucia Monteiro Duarte, testimone di un dolore profondo, lo condivide ora con una comunità intera, un dolore che si ripete ad ogni notizia di violenza giovanile.

La perdita di Willy, strappato alla vita a Colleferro per aver difeso un amico, ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale italiano, generando un’eredità di impegno e riflessione.

In memoria di Willy, il Parlamento italiano ha istituito la Giornata del Rispetto, celebrata annualmente il 20 gennaio, giorno del suo compleanno.

Questa data rappresenta un monito costante, un’occasione per interrogarsi sulle radici della violenza e promuovere una cultura di dialogo e tolleranza.
Lucia Monteiro Duarte, con voce ferma e sguardo lucido, denuncia la persistenza di meccanismi di aggressività e rabbia tra i giovani, esprimendo profonda amarezza di fronte alla reiterazione di tali atti.
“È assurdo che questi ragazzi non si rendano conto di autodistruggersi,” afferma, sottolineando la necessità di un cambiamento radicale di mentalità.
L’Università degli Studi Internazionali di Roma-Unint ha dedicato un incontro intenso alla memoria di Willy, coinvolgendo studenti delle scuole medie e superiori in una riflessione sul tema della non-violenza.

La Rettrice Mariagrazia Russo ha evidenziato come la cultura del rispetto sia fondamentale per contrastare la violenza, mentre il Presidente Fabio Bisogni ha sottolineato l’importanza di sviluppare un’intelligenza emotiva e una capacità di riconoscere il valore della diversità.
L’esibizione del documentario “40 secondi”, realizzato sulla vicenda di Willy, ha suscitato un’ondata di emozioni e domande da parte degli studenti, offrendo uno spaccato crudo e toccante di un evento tragico.
L’impegno dell’Unint non si è limitato alla commemorazione, ma si è concretizzato nell’istituzione di una borsa di studio destinata a studenti capoverdiani meritevoli, un gesto di sostegno concreto e di speranza per il futuro.

La testimonianza delle due vincitrici, una delle quali collegata direttamente da Capo Verde, ha commosso l’uditorio, sottolineando l’importanza di offrire opportunità a giovani talenti.
Per Lucia Monteiro Duarte, queste borse di studio rappresentano un modo per perpetuare il sogno di Willy, che aspirava a diventare un grande chef, un sogno troncato troppo presto.
Rivolta ai giovani che ricorrono alla violenza, la madre di Willy lancia un messaggio di speranza: “Credete sempre che il bene c’è, e cercatelo.

” Comprendendo il dolore dei genitori della vittima di La Spezia, esprime ammirazione per la forza di chi riesce a reagire e a trasformare il dolore in impegno civile.
Un invito a mantenere vivo il ricordo del figlio, perché “è la cosa che dà più forza.
” Riguardo alla possibilità di perdonare i fratelli Bianchi, gli assassini di Willy, Lucia Monteiro Duarte rivela di non provare odio, ma esprime il desiderio che questi giovani possano un giorno maturare un autentico pentimento, una consapevolezza che finora è mancata.

Il perdono, in questa prospettiva, non è un atto di oblio, ma un’opportunità di redenzione e di crescita umana.
La memoria di Willy, quindi, non è solo un ricordo del passato, ma un faro per il futuro, un invito a costruire un mondo più giusto, pacifico e rispettoso della vita.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap