Zen di Palermo, scoperto arsenale: sequestrate armi e droga

Nel cuore del quartiere Zen di Palermo, un’operazione di ampio respiro ha portato alla luce un arsenale occulto, rivelando un quadro inquietante di potenziale pericolo e di attività criminali radicate.

L’intervento, coordinato dalla questura e dispiegato con l’impegno di un centinaio di agenti, ha visto il coinvolgimento di diverse unità specializzate: la Squadra Mobile, il Commissariato San Lorenzo, il Reparto Prevenzione Crimine, il Reparto Mobile, unità cinofile e il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Sicilia Occidentale, testimoniando la gravità percepita dell’iniziativa.
Le perquisizioni, estese a diversi immobili, hanno portato al rinvenimento di un deposito di armi da fuoco, preparate per l’uso illegale e potenzialmente letali.
Tra queste, tre pistole, una Beretta 85 auto in calibro 9, un’altra Beretta 85 auto in calibro 8, e una Bruni modello 92, tutte soggette a modifiche che ne aumentano la capacità offensiva.
Oltre alle armi, gli agenti hanno scoperto componenti di armi da fuoco, tra cui il calcio di un fucile privo di canna, un caricatore e una considerevole quantità di munizioni di diversi calibri, attualmente oggetto di analisi per determinarne l’origine e la destinazione.

Un elemento particolarmente significativo è stato il ritrovamento, in via Pensabene, di una cassaforte murata, a sua volta contenente una pistola semiautomatica e ulteriori munizioni.

Il volume complessivo di proiettili rinvenuti è allarmante: ben 1.550 proiettili per Kalashnikov, unitamente a una vasta gamma di munizioni per pistole di calibro 9, 12, 22, 7.65, 38 e .

357, senza contare la presenza di sei bossoli di calibro .
357 e sei ogive, ulteriori indizi di una consolidata attività illecita.

L’operazione, oltre alla scoperta dell’arsenale, ha permesso di sequestrare 16.80 grammi di cocaina, sostanza che aggrava ulteriormente il quadro criminale delineato, e di recuperare una motocicletta, risultata rubata.
Nel corso dei controlli, sono state identificate cento persone, di cui ventiquattro con precedenti penali, suggerendo una possibile connessione tra gli individui e le attività criminali rilevate.

Questa complessa operazione di polizia non solo ha portato al sequestro di armi e stupefacenti, ma ha anche evidenziato la necessità di un’azione coordinata e mirata per contrastare la presenza di organizzazioni criminali e per garantire la sicurezza dei cittadini all’interno del quartiere Zen, un’area che necessita di interventi strutturali e di un impegno costante delle forze dell’ordine.

L’analisi delle prove raccolte e l’identificazione dei responsabili saranno cruciali per disarticolare le reti criminali e prevenire futuri episodi di violenza.

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