Bari si conferma nel 2025 un polo turistico di crescente rilevanza nel panorama del Mezzogiorno, con una crescita esponenziale del 25% rispetto all’anno precedente e un numero di pernottamenti superiore a due milioni e seicento mila, come evidenziato dai dati raccolti dal portale Pay Tourist.
Questo incremento significativo posiziona il capoluogo pugliese come destinazione primaria per un flusso turistico diversificato, un risultato tangibile dell’impegno strategico congiunto tra le istituzioni locali e l’efficace promozione territoriale.
L’analisi approfondita dei dati rivela una trasformazione nella durata media dei soggiorni, salita a 2,4 giorni, un dato che indica una maggiore propensione dei visitatori a esplorare a fondo le offerte culturali, enogastronomiche e paesaggistiche della città e del suo entroterra.
Questa tendenza, se consolidata, potrebbe consentire a Bari di ambire a superare Vieste, tradizionale epicentro del turismo pugliese, in termini di permanenza media.
La composizione del flusso turistico è altrettanto significativa.
Sebbene l’Italia rappresenti il mercato di provenienza principale (26,88%), si registra una marcata presenza di visitatori provenienti da Polonia (12,72%), Romania (5,78%) e Francia (5,55%), a testimonianza dell’efficacia delle iniziative di promozione internazionale.
L’incremento dei flussi da paesi extra-europei, come gli Stati Uniti (3,60%), segnala un’apertura verso nuovi segmenti di mercato e un interesse crescente per il patrimonio culturale e l’ospitalità della Puglia.
Il profilo dei visitatori è variegato: la famiglia (41,10%) si conferma il gruppo più rappresentato, seguita da gruppi organizzati (39,55%) e singoli viaggiatori (19,35%).
La distribuzione per fasce d’età, con un picco tra i 29 e i 33 anni, riflette un turismo dinamico e attento all’esperienza, alla ricerca di autenticità e innovazione.
La presenza significativa di viaggiatori tra i 49 e i 53 anni suggerisce inoltre un interesse per un turismo di qualità e per la scoperta di itinerari alternativi.
I proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, che raggiungono i 4 milioni e 850 mila euro, saranno reinvestiti strategicamente per garantire un’offerta turistica sostenibile e di alto livello.
Priorità assolute saranno il potenziamento dei servizi essenziali, come l’igiene urbana e la mobilità, e lo sviluppo mirato del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico.
L’obiettivo è quello di creare un ecosistema turistico integrato, capace di valorizzare il patrimonio locale, generare opportunità di sviluppo economico e migliorare la qualità della vita dei residenti, proiettando Bari verso un futuro di crescita e prosperità.
L’iniziativa del Capodanno in piazza, e iniziative simili, si rivelano strumenti efficaci per amplificare la visibilità e attrarre un pubblico sempre più ampio.






