L’asse centrale di via Sparano, preludio a una nuova identità per piazza Moro a Bari, si rivela al pubblico con un volto rinnovato, frutto di un’operazione di recupero e valorizzazione che intreccia il passato e il presente.
La riqualificazione, promossa da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nell’ambito di un intervento più ampio che interesserà l’area antistante la stazione centrale, ha visto protagonista un elemento inaspettato: il reimpiego di basolato storico recuperato durante gli scavi preparatori.
Questi vecchi sampietrini, testimoni silenziosi di epoche passate, sono stati accuratamente riposati, restituendo alla pavimentazione un carattere autentico e un legame profondo con la storia urbana.
Il cantiere, iniziato ad aprile, si configura come un intervento strategico in una delle aree più dinamiche e frequentate della città.
Tuttavia, la sua realizzazione ha riservato sorprese archeologiche.
Durante i lavori, sono emerse inaspettate stratificazioni archeologiche, rivelando una complessità e articolazione del sottosuolo barese finora scarsamente documentate.
Questi ritrovamenti, segno di una storia stratificata e sedimentata, hanno inevitabilmente comportato rallentamenti nei tempi di esecuzione, gestiti con lodevole professionalità.
La collaborazione sinergica tra RFI, la Soprintendenza Archeologica e il Comune di Bari si è dimostrata cruciale per affrontare le sfide poste dagli scavi, consentendo di conciliare le esigenze di un intervento infrastrutturale urgente con l’imperativo di preservare e studiare il patrimonio archeologico emerso.
L’emergenza di questi resti testimonia l’importanza di un approccio multidisciplinare nei cantieri urbani, che integri competenze ingegneristiche e archeologiche per garantire una gestione responsabile del territorio.
Il recupero del basolato e la scoperta delle stratificazioni archeologiche non sono semplicemente incidenti imprevisti, ma costituiscono un’opportunità unica per approfondire la conoscenza della storia di Bari, per riscoprire le sue radici e per restituire alla comunità un patrimonio culturale inestimabile.
L’intervento su piazza Moro si configura dunque non solo come un restyling urbano, ma come un vero e proprio progetto di valorizzazione del territorio, capace di coniugare funzionalità, estetica e memoria storica.
Il completamento delle aree verdi a nord della piazza rappresenterà un ulteriore tassello di questa operazione di riqualificazione, finalizzata a creare uno spazio urbano più vivibile, accogliente e ricco di significato.








