Catena della Pace: Foggia si Mobilita per un Futuro di Speranza

Un’onda di resilienza e speranza si propaga dal cuore del Capitanata: nasce la “Catena della Pace”, un’iniziativa corale promossa dal Coordinamento provinciale per la Pace, volta a sollevare un grido di allarme e a riaffermare i valori fondanti del diritto internazionale, gravemente compromessi dalle dinamiche geopolitiche contemporanee.

La manifestazione, in programma domenica 18 gennaio, si configura come un corteo simbolico, un percorso partecipativo che coinvolge cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali, un invito a riscoprire il significato profondo della pace in un’epoca segnata da crescenti tensioni globali.

La “Catena della Pace” non è semplicemente una protesta, ma un atto di resistenza civile, un rifiuto esplicito della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, un imperativo morale per contrastare il ritorno di logiche imperialistiche che minano la sovranità delle nazioni e i diritti umani.

Il corteo, che prenderà avvio da Piazza Cavour, sarà un palcoscenico itinerante, un affresco vivente di sofferenze e speranze, dove ogni tappa sarà dedicata alla denuncia di un conflitto in atto, dall’Ucraina al Medio Oriente, dal Sahel all’Africa subsahariana.

Gli organizzatori intendono sottolineare come la difesa del diritto internazionale non possa limitarsi a proclami vaghi, ma richieda un impegno concreto e costante per opporsi a ogni forma di violenza, oppressione e ingiustizia, ovunque si manifesti.

Questo implica una revisione radicale delle politiche belliche e militari, con una ferma opposizione all’invio di armi e alla produzione di sistemi d’arma, una linea d’azione diametralmente opposta all’attuale approccio del governo Meloni e della Commissione Europea, che, con scelte controverse, alimentano la corsa agli armamenti.

Parallelamente, si rivendica un ruolo attivo e riformato delle istituzioni internazionali, in particolare dell’ONU, affinché possa tornare a essere un organismo capace di promuovere la diplomazia, la cooperazione e la risoluzione pacifica delle controversie, superando le debolezze strutturali che ne hanno compromesso l’efficacia.

L’invito è quello di abbandonare il piano “Rearm Europe”, un’iniziativa miliardaria che rappresenta una pericolosa deviazione rispetto alle originarie vocazioni di pace, dialogo e inclusione che hanno ispirato la nascita dell’Unione Europea.
La “Catena della Pace” di Foggia si propone di essere un segnale chiaro e tangibile di mobilitazione dal basso, un atto di speranza alimentato dall’esempio di iniziative globali come la Global Sumud Flotilla, una potente dimostrazione di solidarietà nei confronti della Palestina e di tutti i popoli oppressi.
È un invito a riscoprire la forza della collettività, a rafforzare i legami di cittadinanza attiva, a costruire un futuro di pace e giustizia per le generazioni a venire.

Un futuro che esige coraggio, impegno e la ferma convinzione che un mondo migliore sia ancora possibile.

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