Inchiesta da 45 milioni: sgominata evasione fiscale a Barletta

Un’operazione finanziaria di portata significativa, orchestrata dalla Guardia di Finanza di Barletta, coordinata dalla Procura di Trani, ha portato alla luce un complesso sistema di evasione fiscale, quantificato in oltre 45 milioni di euro, che ha coinvolto un vasto numero di soggetti e società dislocate in diverse regioni italiane.
L’inchiesta, avviata nel corso del 2024 a seguito di un’ispezione in un emporio commerciale, ha rivelato una rete strutturata di attività fraudolente caratterizzata dall’emissione di fatture per operazioni fittizie, priva di qualsiasi corrispondenza con reali rapporti commerciali.

L’indagine, che ha visto il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate, ha portato al sequestro preventivo di 37 società, individuate come “cartiere” e riconducibili a cittadini di nazionalità cinese, e al blocco di beni per un valore superiore ai 6 milioni di euro a carico di circa cinquanta imprese che ne hanno beneficiato indirettamente.
La complessità del sistema di frode si è manifestata attraverso una molteplicità di irregolarità, tra cui l’omissione di dichiarazioni fiscali, il mancato versamento delle imposte dovute, l’assenza di contratti di lavoro, la mancanza di proprietà di beni strumentali necessari all’attività e l’inesistenza di immobili regolarmente adibiti a locali commerciali.

Il modus operandi criminale si fondava sull’emissione di fatture false per un valore complessivo di 220 milioni di euro, generando un’evasione fiscale di proporzioni considerevoli.
L’attività di “cartiera” permetteva, in sostanza, di creare artificialmente crediti d’imposta IVA da utilizzare per compensare imposte dovute da altre società, in un meccanismo di elusione fiscale che ha portato l’Agenzia delle Entrate a sospendere le compensazioni per un importo superiore a un milione di euro.

L’operazione evidenzia una volta ancora la necessità di rafforzare i controlli e di adottare misure più incisive per contrastare l’evasione fiscale, soprattutto in settori caratterizzati da elevata complessità e da un’alta concentrazione di imprese straniere.

La collaborazione tra le forze dell’ordine e l’amministrazione finanziaria si è rivelata cruciale per disarticolare la rete e per quantificare l’entità dei danni arrecati all’erario, sottolineando l’importanza di un approccio integrato nella lotta alla criminalità finanziaria e alla corruzione.
L’indagine, in corso, potrebbe portare a ulteriori sviluppi e all’identificazione di altri soggetti coinvolti nel sofisticato sistema di frode.

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