domenica 31 Agosto 2025
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Comune di Bari

Pastaie in protesta a Bari: sequestri e polemiche

La protesta delle pastaie di Bari Vecchia ha paralizzato stamattina la strada Arco Basso, generando malcontento e disagi anche per i visitatori.

L’azione, scaturita dal recente sequestro da parte della Polizia Annonaria di 151 chilogrammi di prodotti alimentari esposti sulle bancarelle, ha acceso un acceso dibattito sulla salvaguardia della tradizione culinaria locale e le complesse questioni legate alla regolamentazione del commercio al dettaglio.
Il sequestro ha interessato una vasta gamma di prodotti tipici baresi: taralli dolci e salati, orecchiette fresche e secche, pomodori secchi, simboli tangibili dell’identità gastronomica della città.

Oltre alla merce, sono stati temporaneamente confiscati anche alcuni banchi espositivi, evidenziando la severità dell’intervento delle autorità.

Tre commercianti sono stati sanzionati per il commercio abusivo su suolo pubblico e per l’occupazione irregolare dello spazio urbano.

La successiva udienza delle rappresentanti delle pastaie presso Palazzo di Città ha offerto uno spazio per il dialogo e la chiarificazione delle posizioni.
L’assessore comunale allo Sviluppo Locale, Pietro Petruzzelli, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione a proteggere la tradizione dell’orecchieta fresca, un patrimonio immateriale da preservare e valorizzare.

La possibilità di esporre telati dedicati alle orecchiette fresche e la dimostrazione manuale della loro preparazione sono considerate espressioni autentiche di questa tradizione, ampiamente incoraggiate.

Tuttavia, la normativa vigente impone restrizioni alla vendita di prodotti industriali o non artigianali, che richiedono specifiche autorizzazioni.
L’assessore ha inoltre riconosciuto che alcune attività commerciali si stanno attivando per adeguarsi a tali disposizioni.

Carla Palone, assessora alla Vivibilità Urbana, ha fornito ulteriori chiarimenti, specificando che l’intervento della Polizia Locale è volto a garantire il rispetto delle normative vigenti, applicate in maniera uniforme a tutte le attività commerciali, inclusi ristoranti e mercati, con particolare attenzione alla tracciabilità dei prodotti.

L’amministrazione considera le pastaie un elemento distintivo dell’immagine della città e desidera trovare un equilibrio tra la tutela della tradizione e il rispetto delle regole, assicurando che la loro attività sia sostenibile e in linea con le normative locali.
La questione sollevata non è solo una questione di regolamentazione commerciale, ma riflette un più ampio dibattito sulla valorizzazione del patrimonio culturale e gastronomico barese e sulla necessità di un approccio equo e trasparente nella gestione delle attività economiche al dettaglio.

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