Nella tranquilla cornice di Peschici, nel cuore del Gargano, un atto di vandalismo e depredazione ha scosso la comunità.
Un bancomat di Banca Popolare di Milano (BPM), situato in corso Garibaldi, è stato oggetto di un’esplosione orchestrata, presumibilmente con l’utilizzo di un ordigno di natura inesplosa, i cui dettagli sono ora al vaglio degli inquirenti.
I responsabili, dopo aver compiuto l’azione, si sono sottratti alle forze dell’ordine, allontanandosi con un bottino la cui entità è attualmente in fase di accertamento.
L’episodio, che rappresenta un duro colpo per la sicurezza locale, è stato prontamente commentato dal sindaco Luigi D’Arenzo, il quale ha espresso profonda preoccupazione, evidenziando come questo evento si configuri come una recidiva preoccupante.
La recente storia del comune, infatti, è segnata da un precedente episodio simile, avvenuto in un istituto di credito diverso, che risale a circa un decennio.
Questa ricorrenza solleva interrogativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture finanziarie locali e sulla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo.
Immediatamente attivati i protocolli di emergenza: i Carabinieri hanno avviato le indagini per identificare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dell’evento, mentre i Vigili del Fuoco hanno operato con tempestività per mettere in sicurezza l’area circostante, evitando ulteriori rischi per l’incolumità pubblica.
La delicatezza dell’intervento è stata cruciale, data la presenza di residui esplosivi e la potenziale pericolosità delle strutture danneggiate.
Fortunatamente, grazie alla prontezza dei soccorritori e alla struttura stessa dell’edificio, l’esplosione non ha causato danni diretti alle abitazioni adiacenti la sede bancaria, evitando così ulteriori disagi per i residenti.
Tuttavia, l’incidente ha lasciato un segno di sgomento nella comunità, alimentando un senso di insicurezza e la richiesta di misure più efficaci per tutelare il patrimonio e la tranquillità dei cittadini.
Le indagini si concentrano ora sull’analisi delle telecamere di sorveglianza e la raccolta di testimonianze, nella speranza di fare luce sulla vicenda e assicurare i colpevoli alla giustizia, ristabilendo un clima di sicurezza e fiducia nel territorio.

