Un’iniziativa di educazione affettiva e sessuale, denominata “Progetto Filia”, ha preso avvio presso il Liceo Socrate di Bari, frutto di una sinergia tra l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) e l’istituto scolastico.
Più che una semplice serie di incontri, si tratta di un percorso strutturato volto a fornire agli studenti gli strumenti critici e la consapevolezza necessari per navigare le complessità della sessualità, delle relazioni interpersonali e del benessere psico-fisico in generale.
Il progetto, guidato dalla Dott.ssa Alessia Marconcini, psicologa presso la direzione medica dell’Ospedale San Paolo, si articola in moduli differenziati per fasce d’età, riconoscendo l’importanza di un approccio mirato e sensibile alle diverse fasi di sviluppo.
L’obiettivo primario è decostruire tabù e pregiudizi, offrendo una visione scientifica, inclusiva e partecipativa della sessualità umana.
Il programma non si limita alla mera informazione biologica.
Viene approfondita l’anatomia e la fisiologia, esplorando i cambiamenti corporei legati alla pubertà non solo in termini puramente descrittivi, ma anche in relazione all’identità personale e all’autostima.
Si affrontano temi cruciali come la contraccezione e la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) con un approccio pragmatico e orientato alla responsabilizzazione.
Un’attenzione particolare è dedicata all’identità di genere e all’orientamento sessuale, promuovendo il rispetto e l’accettazione della diversità.
Il concetto di consenso, elemento fondamentale per relazioni sane e paritarie, viene analizzato in profondità, insieme alle strategie di prevenzione degli abusi e alla promozione di relazioni basate sul rispetto reciproco.
Infine, si esplorano le tematiche della gravidanza consapevole e della salute riproduttiva in un’ottica di scelta informata e di responsabilizzazione.
La Dirigente Scolastica, Santa Ciriello, ha evidenziato come questo progetto risponda a una reale esigenza emersa dagli studenti stessi, che percepiscono una lacuna nei percorsi educativi tradizionali.
L’iniziativa mira a colmare questo vuoto, incentivando il rispetto di sé e degli altri, prevenendo comportamenti a rischio e combattendo gli stereotipi di genere che spesso limitano le scelte e le opportunità degli individui.
Le attività si svolgono in un ambiente sicuro e protetto, favorendo la creazione di un clima di fiducia e apertura.
Si utilizzano metodologie didattiche innovative e partecipative, come simulazioni interattive, sondaggi anonimi, role-playing e momenti di discussione collettiva, per stimolare l’impegno attivo degli studenti e favorire l’elaborazione personale dei contenuti.
Il progetto culmina con la redazione di una relazione finale curata dal laboratorio studentesco “Parresia”, il quale avrà il compito di valutare l’impatto dell’iniziativa sulla comunità scolastica e documentare il livello di coinvolgimento e partecipazione.
Questa analisi, volta a migliorare continuamente l’offerta formativa, rappresenta un elemento chiave per la sostenibilità e l’efficacia del “Progetto Filia” nel tempo.

