Il ritorno di Annino Gargano alla guida della Questura di Bari segna un capitolo significativo per la sicurezza del capoluogo pugliese e dell’intera provincia.
Il dirigente generale di pubblica sicurezza, originario della Campania, riprende un percorso professionale già intrapreso in precedenza, dopo aver guidato le Questure di Brindisi e Messina.
Il suo approdo a Bari, però, non è solo una nuova nomina, ma una sorta di ritorno alle origini, in un contesto che ben conosce e che ha vissuto in prima persona.
L’esperienza maturata a Bari tra il 2017 e il 2018, quando ricopriva la carica di capo della Squadra Mobile, ha lasciato un’impronta profonda nel suo approccio al comando.
Gargano ha avuto modo di confrontarsi con la cruda realtà della criminalità organizzata e della microcriminalità, gestendo situazioni di grave tensione e fronteggiando eventi tragici che hanno scosso la comunità.
La “guerra di mafia” di Japigia, con la spirale di violenza che si è manifestata nell’arco di pochi mesi, e l’atroce omicidio di Anna Rosa Tarantino, sarta innocente vittima collaterale di una sparatoria tra narcotrafficanti, rappresentano solo alcune delle sfide che il questore si è trovato ad affrontare.
Il ricordo di quei momenti, come egli stesso ha sottolineato, alimenta un impegno ancora più determinato a garantire la sicurezza dei cittadini e a prevenire l’escalation della criminalità.
La promessa di non permettere che Bari possa replicare le dinamiche di degrado e violenza osservate in altre realtà urbane, come Scampia, testimonia la sua ferma volontà di agire con decisione.
L’insediamento di Gargano, tuttavia, non si limita alla ripresa di un’attività interrotta.
Il panorama criminale è in continua evoluzione e il nuovo questore intende affrontare le sfide emergenti con una visione ampia e proattiva.
La sua attenzione sarà rivolta non solo alla criminalità organizzata, ma anche alla microcriminalità, al disagio giovanile, alla violenza urbana e, in particolare, al contrasto dello spaccio di droga e dell’abuso di sostanze stupefacenti, con un’attenzione particolare alle nuove forme di mercato, come il cracking. L’emergenza della violenza di genere e l’aumento delle truffe ai danni degli anziani rappresentano ulteriori priorità.
Il questore ha espresso fiducia nella solidità della squadra di Stato presente a Bari e ha promesso di operare con passione, competenza e un profondo senso di responsabilità, orientando il proprio agire a tutela della collettività e alla valorizzazione del territorio, una “bellissima terra” che merita di essere protetta.
L’impegno assunto è quello di una guida presente, capace di ascolto e pronta a rispondere alle esigenze di sicurezza della comunità barese.






