In una remota area della provincia di Brindisi, celata dietro l’abbandono di un edificio fatiscente, è stata scoperta un’attività illecita di produzione industriale di sigarette, smascherata da un’operazione mirata della Guardia di Finanza.
L’intervento, frutto di un’indagine approfondita, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di tabacchi lavorati destinati al mercato nero: 11 tonnellate e 700 chilogrammi di sigarette pronte per la distribuzione, unitamente a 4 tonnellate e 200 chilogrammi di tabacco trinciato, elemento base per la produzione.
Il sequestro non si è limitato alla merce finita; i militari hanno rinvenuto anche un vero e proprio “arsenale” di materiali e attrezzature indispensabili per la fabbricazione delle sigarette, inclusi 36 bancali di precursori.
Questi ultimi comprendevano filtri, cartine, pacchetti contraffatti, con la riproduzione di marchi rinomati come Marlboro, e scatole destinate al confezionamento finale.
La sofisticazione dell’impianto rivela un tentativo di emulare le grandi industrie del settore, pur operando in totale illegalità.
Al momento dell’irruzione, all’interno della struttura operavano dieci persone, prontamente arrestate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi, frode fiscale e ricettazione.
Le indagini hanno inoltre portato alla luce condizioni di vita estremamente precarie per gli indagati, che avevano ricavato alloggi di fortuna all’interno della struttura, evidenziando un quadro di sfruttamento e marginalizzazione sociale.
L’impianto clandestino, dotato di otto macchinari industriali complessi, rappresentava una seria minaccia per l’economia legale e per la salute pubblica.
La Guardia di Finanza ha quantificato le perdite fiscali evase attraverso l’immissione sul mercato di queste sigarette contraffatte in circa 3 milioni di euro, somma destinata alle casse dello Stato e dell’Unione Europea sotto forma di accise e IVA.
L’individuazione della struttura illegale è stata resa possibile da un precedente sequestro di oltre una tonnellata di sigarette, che ha fornito un elemento chiave nell’inchiesta.
Questo episodio sottolinea l’importanza di un costante monitoraggio del territorio e di una collaborazione sinergica tra le forze dell’ordine per contrastare efficacemente il fenomeno del contrabbando di tabacchi, un’attività che danneggia non solo le finanze pubbliche, ma anche l’economia legale e la concorrenza leale, alimentando circuiti di criminalità organizzata.
L’operazione rivela inoltre la capacità di adattamento e l’ingegnosità criminale nell’utilizzo di strutture abbandonate per attività illecite, richiedendo un approccio sempre più sofisticato e proattivo da parte delle forze dell’ordine.








