Suoni di Ribellione: Un Grido Contro la Violenza di Genere

“I Suoni e i Passi del Rumore: Figlia d’À Tempesta” si configura come un potente atto performativo e collettivo, un flash mob ideato per scuotere le coscienze e rompere il muro del silenzio che troppo spesso avvolge la violenza di genere.
L’evento, promosso dalla consigliera di parità della provincia di Foggia, con il sostegno di istituzioni locali, enti, associazioni femminili (FIDAPA B) e una rete di organizzazioni civiche, si è materializzato davanti alla villa comunale, trasformando il rumore – di per sé spesso marginalizzato o percepito come disturbo – in un linguaggio vibrante di presenza e solidarietà.

L’iniziativa non si limita a un gesto simbolico; è un richiamo urgente alla responsabilità collettiva, un monito contro l’indifferenza e una piattaforma per dare voce a chi è stato privato di essa.

L’immagine evocativa scelta per l’evento, omaggio alla complessa e tragica esistenza di Gisèle Pelicot, figura emblematica di resilienza e coraggio, incarna la forza di chi, nonostante le avversità più estreme, trova la capacità di reagire e testimoniare.

La consigliera di parità, Assunta Di Matteo, sottolinea come il “rumore” prodotto in piazza sia un atto di rottura, un invito a non eludere la realtà della violenza.
L’affermazione del consigliere comunale Mario Cagiano rafforza l’immagine di Foggia come città impegnata nella tutela dei diritti, della sicurezza e della libertà femminile, un impegno che si traduce in azioni concrete e in una vigilanza costante.

Il racconto straziante di Alfredo Traiano, figlio di Giovanna, vittima di femminicidio, è il cuore pulsante dell’evento.
La sua testimonianza, carica di dolore e di rabbia, offre una prospettiva unica, quella di un orfano di femminicidio, un bambino strappato alla sua infanzia da un atto di violenza inaudita.
Alfredo definisce la propria condizione come quella di “orfano speciale”, una definizione che, purtroppo, svela una realtà troppo comune e troppo dolorosa.

La sua richiesta è semplice ma potente: “Ripartiamo da zero”.
L’appello rivolto agli uomini rappresenta una svolta significativa.

Non si tratta solo di un evento per le donne, ma un invito rivolto a tutti, uomini e donne, a partecipare attivamente nella lotta contro la violenza di genere.

Si esorta gli uomini a scendere in piazza, a manifestare pubblicamente a sostegno dei diritti delle proprie mogli, sorelle, figlie e madri, a prendere posizione contro una cultura che ancora troppo spesso permette che la violenza perpetui la sua spirale di distruzione.

“I Suoni e i Passi del Rumore” è, dunque, un grido di speranza, un invito all’azione e un impegno costante per un futuro libero dalla violenza.

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