La lotta contro la violenza di genere si configura come una sfida complessa, che trascende la semplice repressione e richiede un approccio sistemico, radicato nella prevenzione, nell’informazione capillare e nella creazione di una solida rete di supporto tra istituzioni, comunità e individui.
L’iniziativa “Questo non è Amore”, recentemente protagonista a Taranto presso il centro commerciale Porte dello Jonio, ne è una concreta espressione.
L’evento, orchestrato dalla Polizia di Stato con il supporto di figure chiave del territorio – il questore Davide Michele Sinigaglia, il commissario straordinario dell’ASL Gregorio Colacicco, il direttore dell’ipermercato Mauro Tatulli e il presidente dell’Avvocatura Municipale Taranto Francesco Sansobrino – ha visto il coinvolgimento di personale specializzato e l’utilizzo di strumenti innovativi come il camper informativo e l’app Youpol, volti a sensibilizzare e fornire un punto di riferimento per le donne che vivono situazioni di abuso.
Il questore Sinigaglia ha evidenziato il ruolo imprescindibile della Polizia di Stato, in sinergia con la magistratura e i Centri Antiviolenza, non solo nella gestione degli interventi di emergenza ma soprattutto nella costruzione di un cambiamento culturale profondo.
La violenza, infatti, non è un fenomeno isolato, ma una manifestazione di squilibri di potere e disuguaglianze sociali che affondano le radici in modelli comportamentali e stereotipi di genere.
Per questo, è necessario un impegno collettivo, costante e determinato, finalizzato a rendere queste manifestazioni sempre più rare e, auspicabilmente, a farle scomparire del tutto.
Il commissario Colacicco ha posto l’accento su due elementi cruciali: il ruolo dei consultori, come presidi sanitari e sociali in grado di offrire supporto psicologico, legale e pratico alle donne vittime di violenza, e l’importanza dell’autonomia economica femminile.
La dipendenza economica, infatti, rappresenta una barriera significativa per le donne che desiderano sottrarsi a relazioni abusive, limitando la loro capacità di agire e di ricostruire una vita indipendente.
“Ogni donna deve essere indipendente, deve avere un lavoro”, ha affermato Colacicco, sottolineando come l’emancipazione economica sia una condizione essenziale per la libertà e la sicurezza personale.
Il presidente dell’Avvocatura Municipale Taranto, Francesco Sansobrino, ha ribadito la costante attenzione della magistratura tarantina nei confronti delle richieste di giustizia delle donne vittime di violenza, ma ha sottolineato la necessità di spostare il focus sulla prevenzione, sull’educazione e sulla rieducazione di chi ha commesso atti violenti.
L’Anm si pone come partner attivo in tutte le iniziative volte a migliorare il contrasto alla violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto e della parità.
L’evento a Taranto non si è limitato a una semplice campagna informativa; si è configurato come un momento di riflessione e di impegno condiviso, un segnale forte per le donne che vivono nel terrore e un monito per l’intera comunità, chiamata a contribuire attivamente alla costruzione di un futuro libero dalla violenza.
La collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini rappresenta la chiave per affrontare questa sfida complessa e per garantire alle donne il diritto a una vita dignitosa e sicura.

