Il Cus Bari è avvolto da un lutto profondo, un dolore che si estende a tutta la comunità sportiva e oltre.
La scomparsa di Andrea Liddi, promettente nuotatore di soli diciotto anni, ha lasciato un vuoto incolmabile.
Andrea non era solo un atleta di talento, ma un giovane uomo animato da un’energia contagiosa, un esempio di dedizione, rispetto e valori umani che arricchivano ogni interazione.
La sua presenza, ora assente, lascerà un’eredità tangibile nei cuori di chi lo ha conosciuto, un ricordo vibrante di passione, impegno e sportività esemplare.
La tragica vicenda, che ha visto Andrea coinvolto in un incidente stradale in una via non aperta al traffico, si intreccia con la perdita di altri due giovani, lasciando l’intera città sotto shock.
L’impatto con il motociclo, guidato da un quindici enne deceduto sul colpo, ha spezzato una vita ancora piena di sogni e di promesse.
Un altro giovane, passeggero sulla stessa moto, ha riportato ferite che, fortunatamente, non mettono in pericolo la sua vita.
L’area teatro dell’incidente, purtroppo nota per l’occasionalità di competizioni non autorizzate tra veicoli a motore, sembra non fosse il contesto di un evento simile in questo frangente.
Le prime indagini suggeriscono che i ragazzi potrebbero aver semplicemente cercato di valutare l’acquisto della moto, una circostanza che aggiunge un’ulteriore sfumatura di amarezza a questo tragico evento.
La Procura di Bari ha avviato un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, focalizzandosi sulla possibilità che il conducente del motociclo non avesse potuto individuare Andrea, il quale, secondo le prime ricostruzioni, si trovava sul ciglio della strada, presumibilmente chinato a raccogliere qualcosa.
Le autorità competenti, la Polizia Locale, stanno conducendo indagini accurate per accertare tutte le responsabilità e fare luce sulla vicenda.
L’Istituto Marconi Hack, luogo dove Andrea ha coltivato il suo percorso formativo, condivide il dolore della famiglia e di tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Il ricordo di Andrea, brillante diplomato nel percorso quadriennale di Energia, emerge vivido attraverso le parole dei suoi insegnanti e compagni di classe: un ragazzo meraviglioso, diligente, sensibile, corretto e uno studente-atleta che incarnava l’eccellenza.
La comunità scolastica esprime la propria vicinanza alla famiglia, condividendo il lutto per la perdita di un talento promettente, un giovane uomo che ha lasciato un segno indelebile.
La sua scomparsa, un evento improvviso e inaspettato, rappresenta una perdita incommensurabile per la scuola, la famiglia e l’intera comunità.







