Il sipario si alza domani a Lecce per la ventiseiesima edizione del Festival del Cinema Europeo, un appuntamento culturale di primaria importanza che anima la città salentina sotto la direzione artistica di Alberto La Monica.
La rassegna, con sede presso il Teatro Massimo, si protrarrà fino al 22 novembre, offrendo al pubblico un’immersione profonda nel panorama cinematografico europeo contemporaneo.
Il cuore pulsante del Festival è la competizione ufficiale, incentrata su lungometraggi provenienti da diverse nazioni, un crocevia di narrazioni che esplorano la complessità dell’animo umano e le sfide del presente.
Tuttavia, il Festival non si limita a questo.
Sezioni dedicate a cortometraggi e documentari ampliano l’orizzonte, proponendo un percorso di scoperta di nuovi talenti e sperimentazioni linguistiche nel linguaggio audiovisivo, un vero e proprio laboratorio di idee e forme espressive.
L’attesissimo concorso ‘Ulivo D’Oro – Premio Cristina Soldano’ presenta quest’anno dieci opere in anteprima nazionale, selezionate con cura da Alberto e Luigi La Monica.
Un viaggio cinematografico che spazia dalla Francia all’Islanda, attraversando Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio e le regioni balcaniche.
Il risultato è un affresco variegato, un mosaico di storie che, pur nella loro diversità culturale e stilistica, condividono una profonda attenzione all’intimità umana, declinata come spazio di conflitto interiore ma anche, paradossalmente, come terreno fertile per la rinascita e la speranza.
La giuria, presieduta da Lene Børlum e composta da Marco Giusti, Dubravka Lakic, Paolo Strippoli e Olena Yershova, avrà il compito arduo di assegnare l’ambito “Ulivo d’Oro” e i premi speciali dedicati alla “Migliore Fotografia” e alla “Migliore Sceneggiatura”, riconoscendo l’eccellenza artistica e tecnica dei film in concorso.
Un altro momento clou del Festival è l’appuntamento con il premio “Mario Verdone”, giunto alla sedicesima edizione, che celebra i giovani autori italiani emergenti.
Quest’anno, i cinque candidati sono Greta Scarano per ‘La vita da grandi’, Christian Filippi per ‘Il mio compleanno’, Giovanni Tortorici per ‘Diciannove’, Edgardo Pistone per ‘Ciao bambino’ e Sara Petraglia per ‘L’albero’.
Il premio, nato dalla collaborazione tra il Festival del Cinema Europeo e la famiglia Verdone, testimonia l’impegno a sostenere e promuovere le nuove voci del cinema italiano.
La scelta del vincitore sarà affidata a Carlo, Luca e Silvia Verdone, che con la loro sensibilità e competenza sapranno individuare il talento più promettente, consolidando la tradizione di un premio che valorizza la creatività e l’innovazione nel panorama cinematografico nazionale.








