Il Ponte Girevole di Taranto: un’orchestra nel Canyon.

Il Ponte Girevole di Taranto si rivela, attraverso “Il Canyon di Taranto”, un’inedita cassa armonica, un organismo sonoro vivo plasmato dall’incontro tra natura, architettura e flusso urbano.

Questa nuova opera, concepita da Teho Teardo e magistralmente interpretata dall’Orchestra Ico della Magna Grecia sotto la direzione del maestro Piero Romano, trasforma l’infrastruttura in un palcoscenico e il paesaggio sonoro in partitura.
L’iniziativa, supportata da un articolato progetto di cofinanziamento europeo e regionale, estende la rete dei “Quadri Sonori” che stanno ridefinendo il rapporto tra la città e la sua identità.
L’ispirazione è nata da un’esperienza notturna, un ascolto attento e sensibile del contesto.

Come spiega Teardo, il suono del Ponte Girevole non è semplicemente un rumore, ma un’eco complessa, un fenomeno acustico generato dal rimbalzo delle onde marine, dal movimento dell’aria e dal traffico che si propaga lungo le pareti del canale.
Questa risonanza naturale è stata poi elaborata e arricchita attraverso la composizione musicale, creando un’esperienza sonora immersiva che cattura l’essenza del luogo.

“Il Canyon di Taranto” si aggiunge a un percorso culturale ambizioso, una vera e propria “geografia del suono” che anima la città.
I precedenti Quadri Sonori, realizzati da artisti di spicco come Remo Anzovino, John Rutter, Dario Marianelli, Achille Lauro, Simone Cristicchi, Giovanni Sollima e Paolo Fresu, hanno già trasformato luoghi emblematici come la Concattedrale, la Cattedrale di San Cataldo, il Museo Archeologico, il Castello Aragonese e il Monumento al Marinaio, offrendo a ciascuno una prospettiva unica e suggestiva.

Ogni opera, come sottolinea Romano, contribuisce a comporre un mosaico sonoro che rivela la ricchezza e la complessità dell’identità tarantina.
L’assessore regionale alla Cultura, Viviana Matrangola, evidenzia come questa iniziativa rappresenti un esempio virtuoso di valorizzazione del patrimonio culturale, capace di coniugare la memoria storica con l’innovazione artistica.

Il progetto non si limita a creare un’opera d’arte, ma mira a costruire un’esperienza culturale accessibile a tutti, offrendo ai turisti, ai cittadini e alle nuove generazioni un modo inedito di conoscere e apprezzare la città.

“Il Canyon di Taranto” non è solo un’aggiunta al percorso dei Quadri Sonori; è un invito all’ascolto, alla contemplazione, alla riscoperta di un luogo spesso percepito solo come infrastruttura.

È la testimonianza di come l’arte possa trasformare la realtà, rivelandone aspetti inaspettati e creando connessioni emotive profonde tra l’uomo e il paesaggio che lo circonda.

Il Ponte Girevole, da semplice collegamento infrastrutturale, si eleva a simbolo sonoro di una città che riscopre la sua anima e la condivide con il mondo.

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