Piccinni a Petruzzelli: La Cecchina tra passato e presente.

Il Petruzzelli di Bari si appresta a inaugurare una stagione lirica densa di significato, celebrando il tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni con una nuova, vibrante interpretazione de “La Cecchina”.

Lungi dall’essere una mera riproposizione di un capolavoro settecentesco, questo allestimento, firmato dal regista Daniele Lucchetti, si configura come un ponte tra il passato e il presente, un’esplorazione del genio piccinniano filtrata attraverso le lenti del teatro contemporaneo e della realtà sociale.

Lucchetti, esponente di spicco del cinema italiano, ha scelto di avvicinare “La Cecchina” al pubblico, decostruendo i potenziali cliché e infondendo nell’opera un’energia che la renda immediatamente riconoscibile e significativa per lo spettatore odierno.

Il regista, pur nel rispetto della partitura originale, ha inteso reinterpretarla in chiave di commedia dell’arte, accentuando la vivacità dei personaggi e l’immediatezza delle situazioni.
Questa scelta, sottolinea Lucchetti, gli ha permesso di attingere a un approccio narrativo radicato nella sua esperienza cinematografica, focalizzandosi sui conflitti umani e sociali che traspaiono, spesso in maniera sottile, nella trama.
L’edizione critica curata da Francesco Paolo Russo rappresenta un elemento cruciale di questa riproposizione.
Il sovrintendente Nazzareno Carusi ne ha evidenziato l’impatto non solo musicale, ma anche visivo, affermando che contribuisce a restituire pienamente la grandezza della musica di Piccinni.
Il cartellone celebrativo del compositore barese si arricchisce inoltre di un documentario dedicato ai giovani, un’iniziativa volta a sensibilizzare le nuove generazioni all’esperienza teatrale, invitandole a lasciarsi sorprendere dalla bellezza dello spettacolo.
Carusi ha inoltre sottolineato l’importanza del contributo pugliese nella storia della musica, riconoscendo che senza figure come Piccinni e altri grandi compositori regionali, il panorama musicale sarebbe stato inevitabilmente diverso.

La scenografia, affidata ad Alessandro Camera, e i costumi, creati da Massimo Cantini Parrini, contribuiscono a delineare un’estetica coerente con l’interpretazione del regista.
L’Orchestra del Petruzzelli, diretta dal direttore stabile Stefano Montanari, promette di rendere al meglio la brillantezza e l’orecchiabilità dell’opera.
Il sindaco Vito Leccese ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione di questo progetto, definendolo un sogno ambizioso che si concretizza.
In linea con l’impegno a rendere la cultura accessibile a tutti, la celebrazione del Tricentenario include un’iniziativa inedita: la rappresentazione de “La Cecchina” in una periferia distante dal centro cittadino.

Questo gesto, reso possibile dalla collaborazione con l’Accademia del Cinema del quartiere San Pio, si arricchisce della creazione di un cortometraggio che documenterà la rivisitazione dell’opera attraverso gli occhi dei giovani attori, testimoniando così un impegno concreto verso l’inclusione e la valorizzazione del territorio.
Questo approccio dimostra come l’opera lirica possa diventare un potente strumento di dialogo intergenerazionale e di crescita sociale, proiettando l’eredità di Niccolò Piccinni verso il futuro.

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