Acciaierie d’Italia: via libera al progetto H2Loop per l’idrogeno verde

Acciaierie d’Italia, in una fase cruciale di riorganizzazione sotto amministrazione straordinaria, ha inaugurato un ambizioso percorso di ricerca e sviluppo con il Kick-off Meeting del progetto europeo H2Loop.
L’evento, ospitato nel cuore del Centro di Ricerca e Sviluppo di Taranto, segna un punto di svolta per il futuro dell’acciaieria e per il settore siderurgico europeo, in linea con le priorità strategiche della Commissione Europea.
H2Loop, finanziato attraverso il programma RFCS-BIG Ticket, non è semplicemente un progetto, ma una piattaforma per l’esplorazione di soluzioni radicali volte alla produzione di idrogeno “verde” e alla profonda decarbonizzazione di un’industria storicamente energivora.
La siderurgia, con i suoi processi ad alta intensità di calore e il consumo massiccio di combustibili fossili, rappresenta una sfida significativa per il raggiungimento degli obiettivi climatici globali.
H2Loop si propone di trasformare questa sfida in un’opportunità, riproponendo i gas metallurgici, sottoprodotto inevitabile dell’altoforno, come risorsa preziosa per la produzione di idrogeno.
Il progetto, con una durata quadriennale, coinvolge un consorzio di eccellenze internazionali.

Il Centro ReS di Acciaierie d’Italia assume un ruolo centrale, guidando il processo di innovazione e integrando la profonda conoscenza del ciclo produttivo siderurgico con le più avanzate competenze tecnologiche.

Al suo fianco, il VDEh-Betriebsforschungsinstitut GmbH (BFI) dalla Germania, porta con sé un’esperienza consolidata di oltre cinquant’anni nel settore, fornendo un solido background di ricerca applicata.
L’austriaca Rouge H2 Engineering AG, detentrice della tecnologia brevettata al cuore del progetto, introduce un approccio innovativo basato sul chemical looping (CLH).

Infine, il Politecnico di Torino, istituzione di riferimento nel panorama dell’ingegneria italiana, garantisce una solida base accademica e scientifica per l’intero percorso.
Il cuore di H2Loop risiede nella valutazione e nell’ottimizzazione del processo di chemical looping. Questa tecnologia, a differenza di altri metodi di produzione di idrogeno, consente di estrarre l’idrogeno dai gas metallurgici in maniera più efficiente, riducendo drasticamente le emissioni di CO2 e aprendo la strada a una transizione energetica più rapida e sostenibile.

L’impianto di Taranto, strategicamente scelto come sito pilota, rappresenta un banco di prova cruciale per la validazione del processo e per la sua successiva implementazione su scala industriale.

L’obiettivo finale è la produzione di idrogeno ad alta purezza, un elemento chiave per l’alimentazione di processi industriali “verdi” e per lo sviluppo di una mobilità sostenibile.
Il Kick-off Meeting ha rappresentato il punto di partenza di un percorso collaborativo, con la definizione dei primi obiettivi tecnici e una visita operativa degli impianti e dei laboratori del sito.
Questo evento sottolinea, come evidenziato dalla nota di AdI in As, il ruolo strategico dell’area siderurgica tarantina come polo di eccellenza nella ricerca e sviluppo tecnologico, in un contesto europeo impegnato a raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Green Deal.

H2Loop non è solo un progetto industriale, ma un investimento nel futuro del territorio e un segnale forte dell’impegno di Acciaierie d’Italia verso una siderurgia più sostenibile e innovativa.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -