La vicenda di Coopla Green, nata dalle ceneri della Dopla a Manfredonia (Foggia), incarna una storia di resilienza, innovazione sociale e profonda trasformazione industriale.
La crisi che ha travolto la Dopla nel 2021, innescata dalla direttiva europea volta a eliminare la produzione di stoviglie in plastica monouso, ha rappresentato un punto di rottura per un’azienda radicata nel territorio e per i suoi 67 dipendenti.
La conseguente liquidazione, culminata nel 2023 con il licenziamento del personale, ha lasciato un vuoto economico e sociale nel tessuto produttivo del Mezzogiorno.
Tuttavia, questo momento di profonda difficoltà si è rivelato il catalizzatore di una straordinaria iniziativa: la nascita di una cooperativa di lavoro controllata dai lavoratori stessi.
L’impulso è partito da un nucleo di 42 ex dipendenti, che, con coraggio e determinazione, hanno deciso di reinvestire il proprio TFR, le indennità di disoccupazione e i fondi derivanti dalla legge Marcora, su indicazione di Legacoop, per creare una nuova realtà imprenditoriale.
Questo atto di coraggio testimonia la volontà di non arrendersi alla precarietà e di riappropriarsi del proprio futuro lavorativo.
La nascita di Coopla Green non è solo una questione economica, ma anche un profondo atto di responsabilità sociale.
La cooperativa si distingue per il suo modello di governance, in cui i lavoratori sono al centro del processo decisionale e condividono la responsabilità del successo aziendale.
Questo approccio contrasta con le logiche di mercato spesso improntate alla massimizzazione del profitto a breve termine, privilegiando invece la sostenibilità, l’innovazione e il benessere dei lavoratori.
La tenacia e la visione di questi ex dipendenti hanno colpito positivamente anche l’acquirente dei capannoni industriali, finiti all’asta a seguito della crisi.
La sua decisione di concedere l’uso degli immobili alla cooperativa sottolinea l’importanza di sostenere iniziative imprenditoriali che dimostrano un forte legame con il territorio e un impegno per la sua riqualificazione.
Il 1 settembre ha segnato un momento storico: i lavoratori sono tornati nel loro stabilimento, non più come dipendenti, ma come titolari di una nuova impresa.
La ripresa della produzione è ormai imminente e si preannuncia come un segnale di speranza per l’intero Mezzogiorno.
L’investimento iniziale di circa 130.000 euro, destinato alla fase di riavvio, e gli ulteriori 850.000 euro previsti per le fasi successive, testimoniano la solidità del progetto e l’impegno a costruire un futuro sostenibile.
L’accesso a un primo mercato di sbocco, garantito dalla rete di Legacoop, rafforza ulteriormente le prospettive di crescita.
Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, definisce la vicenda di Coopla Green un “modello di resilienza imprenditoriale” e sottolinea la necessità di un supporto istituzionale più strutturato da parte della Regione, per accompagnare e promuovere iniziative simili, capaci di rigenerare il tessuto economico e sociale del Mezzogiorno, creando opportunità di lavoro dignitose e contribuendo alla crescita sostenibile del territorio.
La storia di Coopla Green rappresenta, dunque, un esempio concreto di come l’ingegno, la cooperazione e la determinazione possano trasformare una crisi in un’opportunità di rinascita.






