La recente legge regionale pugliese numero 10 del 2025, dedicata alle politiche giovanili, rappresenta una promessa di sviluppo e un’opportunità cruciale per il futuro del territorio.
La sua attuazione efficace, tuttavia, non può limitarsi a una mera formalità burocratica, ma richiede un’approfondita e condivisa elaborazione di contenuti operativi.
Come sottolineato da Antonio Castellucci, Segretario Generale della Cisl Puglia, a margine del convegno “Formare per il domani” promosso congiuntamente dall’Università Aldo Moro, un elemento imprescindibile per il successo della legge è l’avvio di un ampio dialogo tra le diverse componenti del tessuto sociale, economico e accademico.
Questo processo partecipativo deve coinvolgere attivamente le parti sociali, le imprese locali e le università, riconoscendo il ruolo cruciale di ciascuna nel definire le priorità e le strategie di intervento.
La sfida principale risiede nella comprensione profonda delle reali esigenze del mercato del lavoro pugliese e nella capacità di allineare l’offerta formativa alle competenze richieste.
Non si tratta semplicemente di creare opportunità di lavoro, ma di preparare i giovani ad affrontarle con successo, dotandoli di conoscenze, competenze tecniche e trasversali, e di una solida etica professionale.
Il fenomeno della “fuga dei cervelli” – l’esodo di giovani talenti verso altre regioni o paesi – costituisce una criticità strutturale che erode il potenziale di crescita della Puglia.
Affrontare questa problematica richiede un approccio proattivo e mirato, che non si limiti a offrire incentivi economici, ma che crei un ecosistema favorevole all’innovazione, alla ricerca e all’imprenditorialità.
La creazione di reti di mentorship, la promozione di opportunità di sviluppo professionale all’interno delle aziende locali, e il sostegno alla creazione di startup innovative rappresentano alcune delle possibili azioni concrete da intraprendere.
L’ascolto attivo dei giovani stessi è fondamentale.
Le loro voci, le loro aspirazioni, le loro preoccupazioni devono essere al centro del processo decisionale.
La creazione di piattaforme di consultazione online, l’organizzazione di focus group, e la promozione di iniziative di partecipazione giovanile nelle istituzioni regionali possono contribuire a garantire che le politiche siano realmente in linea con le loro esigenze.
Il confronto con il Presidente Decaro e la sua amministrazione è un passo necessario per imprimere una direzione strategica a queste iniziative.
È imperativo che la Regione Puglia si assuma la responsabilità di coordinare gli sforzi dei diversi attori coinvolti, garantendo la trasparenza, l’efficienza e l’efficacia delle politiche giovanili.
L’obiettivo è costruire un futuro in cui i giovani pugliesi possano realizzare il proprio potenziale, contribuendo attivamente allo sviluppo economico e sociale del territorio, senza dover necessariamente cercare fortuna altrove.
Si tratta di investire nel capitale umano, la risorsa più preziosa della regione.

