La formazione della nuova Giunta regionale pugliese si delinea come un processo complesso, ancorato a equilibri politici precisi e alla necessità di conciliare diverse sensibilità all’interno della maggioranza.
Il Presidente della Regione, Antonio Decaro, ha delineato un quadro temporale caratterizzato da una fase di interlocuzioni interne e successive consultazioni con i partiti costituenti la coalizione.
La chiarezza delle sue intenzioni, dichiarata a più riprese, contrasta con le speculazioni e le ipotesi che, inevitabilmente, accompagnano un evento di tale portata istituzionale.
L’architettura della Giunta si proietta, al momento, con un’assegnazione di ruoli e responsabilità che riflette la forza elettorale dei singoli gruppi politici.
Il Partito Democratico, come forza preponderante con i suoi quattordici consiglieri, ambisce a una presenza significativa, con una possibile assegnazione di 4 o 5 assessorati, oltre alla presidenza del Consiglio regionale.
Un gruppo di figure, quali Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia e Toni Matarrelli, emergono come potenziali membri dell’esecutivo, ciascuno con competenze e background distinti che potrebbero plasmare l’impegno politico della Regione.
La lista “Decaro Presidente”, espressione di un elettorato che ha scelto di sostenere un progetto politico indipendente, rivendica un ruolo attivo nella governance regionale, con la prospettiva di uno o due assessorati per rappresentare le istanze di una base elettorale che aspira a una maggiore partecipazione e innovazione.
Silvia Miglietta e Graziamaria Starace si configurano come possibili portavoce di questa visione politica.
Il Movimento 5 Stelle, pur con una presenza ridotta in Consiglio regionale (quattro consiglieri), ambisce a una posizione di rilievo, potenzialmente attraverso l’assegnazione di un assessorato e, significativamente, la vicepresidenza.
Annagrazia Angolano, Rosa Barone e Cristian Casili sono i nomi più frequentemente citati per incarnare questo ambizioso obiettivo.
La civica “Per la Puglia”, con i suoi quattro eletti, si candida per assicurarsi un seggio nell’assessorato, con Sebastiano Leo e Saverio Tammacco come possibili contendenti.
Un elemento cruciale nella composizione della Giunta risiede nell’assegnazione di due posti a figure esterne al Consiglio regionale, aprendo la strada a nomi di esperienza politica consolidata, come l’ex Presidente Michele Emiliano, e a rappresentanti di realtà associative e civiche.
La scelta, in quest’ultimo caso, potrebbe riflettere un tentativo di ampliare le aree di competenza e di coinvolgere attori non direttamente provenienti dal circuito politico tradizionale.
Le candidature provenienti da AVS (pur non avendo superato la soglia di sbarramento) evidenziano la complessità delle dinamiche politiche in atto e la volontà di rappresentare un ampio spettro di sensibilità all’interno del territorio regionale.






