Foggia accende l’Olimpiade: emozioni, sport e orgoglio.

Il 1° gennaio 2026, Foggia si è vestita a festa per accogliere la Fiamma Olimpica delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, un evento che ha proiettato la città e l’intera regione in un’atmosfera di festa e speranza.

L’avvio solenne è avvenuto presso la sede universitaria, un luogo simbolo del sapere e del futuro, da dove è scaturita una staffetta vibrante, portabandiera di valori universali.

Un corteo di 34 tedofori, ognuno custode di un sogno e di un’eredità, ha dato vita a un percorso di oltre 6 chilometri, un tracciato urbano che ha pulsato al ritmo del passo dei portatori della fiaccola.
Tra loro, una figura di spicco: Luigi Samele, schermitore di fama olimpica, orgoglio foggiano, che ha incarnato l’eccellenza sportiva e l’attaccamento al territorio.
La sua presenza ha amplificato l’emozione, unendo la passione per lo sport alla profonda radice identitaria.
Il tragitto, un vero e proprio abbraccio alla città, ha attraversato luoghi iconici, creando un’esperienza coinvolgente per i cittadini.
L’arrivo a Palazzo di Città ha segnato un momento culminante: il Punto Azzurro, un omaggio sentito e commovente a tutti gli atleti olimpici originari di Foggia, testimoni di imprese straordinarie e di sacrifici eroici.

L’accensione formale della fiamma, affidata a una tedofora scelta tra la comunità, ha acceso una scintilla di orgoglio e di appartenenza.

Luigi Samele, visibilmente commosso, ha espresso parole dense di significato: “Questa è un’emozione bellissima, una sensazione meravigliosa.
Parlare di Foggia e di Olimpiadi mi riempie di gioia e di orgoglio.

La nostra città ha un bisogno impellente di messaggi positivi, di speranza, di pace, di valori che stimolino e ispirino.
Poter portare questa fiamma nella mia terra è un privilegio inestimabile.
”La Fiamma Olimpica, dopo una mattinata di celebrazioni a Bari, ha illuminato anche l’imponente Castel del Monte ad Andria, un tesoro architettonico e storico che ha amplificato la suggestione del percorso.

L’evento non è stato solo una tappa di passaggio, ma un’opportunità per rafforzare il senso di comunità, per celebrare l’eccellenza e per infondere ottimismo verso il futuro, in un momento storico che necessita di simboli potenti e di valori condivisi.
La Fiamma, così, ha rappresentato un ponte tra il passato, il presente e le future aspirazioni di Foggia e della sua gente.

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