L’essenza di una squadra, un’entità che trascende la mera aggregazione di individui, si rivela particolarmente eloquente attraverso la pallavolo.
Più che un insieme di regole da seguire, essere squadra è un processo dinamico, un’evoluzione continua basata sull’interconnessione e la fiducia reciproca.
La pallavolo, con le sue limitazioni apparentemente stringenti – un massimo di tre passaggi obbligatori prima di tentare l’attacco – incarna perfettamente questa necessità di collaborazione.
Ogni azione è dipendente da quelle altrui, e il successo collettivo dipende dalla capacità di ciascun membro di contribuire in maniera efficace.
Fefè De Giorgi, figura di spicco nel panorama della pallavolo italiana e recente artefice di un trionfo mondiale, ha magistralmente illustrato questo concetto durante una lectio magistralis conclusiva del corso “Principi di management e leadership”, promosso dal Comune di Bari per i suoi dirigenti.
De Giorgi, con radici profonde nel territorio pugliese, ha evocato le proprie origini, sottolineando come, al di là della competizione, un senso di appartenenza e di responsabilità condivisa siano elementi imprescindibili per raggiungere obiettivi ambiziosi.
L’analogia tra lo sport e l’amministrazione pubblica è immediata: in entrambi i contesti, il capitale umano rappresenta la risorsa più preziosa.
Un ambiente lavorativo sano e stimolante è cruciale per favorire l’espressione del potenziale individuale e, di conseguenza, la performance collettiva.
Non si tratta semplicemente di assegnare compiti, ma di creare una rete di supporto in cui l’attenzione verso i colleghi è una priorità.
La leadership, in questo scenario, non si esercita attraverso un controllo rigido, ma attraverso la capacità di ispirare, motivare e coltivare la fiducia reciproca.
La squadra, quindi, non è una struttura gerarchica, ma un sistema complesso in cui ogni membro svolge un ruolo specifico e indispensabile.
La sinergia che ne deriva è superiore alla somma delle singole capacità, poiché la collaborazione e la condivisione di responsabilità amplificano l’efficacia di ogni azione.
L’obiettivo finale non è l’individuale gloria, ma il successo collettivo, frutto dell’impegno, della dedizione e della reciproca comprensione di ogni singolo componente.
Come in una partita di pallavolo, dove ogni passaggio è vitale per la conquista del punto, in ogni organizzazione, ogni azione, per quanto piccola, contribuisce al raggiungimento di un obiettivo comune.
La vera forza risiede nella capacità di giocare insieme, di aiutarsi, di supportarsi, creando un ambiente in cui ogni persona si senta valorizzata e parte integrante di un progetto più grande.






