Battistero di Biella: un faro rosso contro la violenza sulle donne

Nel cuore della notte, durante la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il Battistero di Biella si è trasformato in un faro rosso, un’affermazione visiva potente e indiscutibile.
La sua illuminazione, intensa e vibrante, non è stata una scelta casuale, bensì un gesto simbolico parte di un movimento nazionale più ampio, un grido silenzioso che risuona contro l’ombra della violenza di genere.
Il rosso, colore che evoca la sofferenza, il sangue versato e il lutto, si è imposto sulla pietra antica, creando un contrasto drammatico che trascende la semplice estetica.
Il Battistero, testimone di secoli di storia, si erge ora come un monito per il presente, un luogo in cui la memoria delle vittime si fonde con la responsabilità collettiva.
L’iniziativa, frutto di una collaborazione virtuosa tra il Comune, le associazioni Inner Wheel e Rotary Club, la Consigliera di Parità e le realtà culturali locali, sottolinea l’urgenza di un approccio multidisciplinare nella lotta contro il femminicidio e tutte le forme di violenza psicologica, economica e sociale che affliggono le donne.

Non si tratta solo di condannare gli atti di violenza, ma di smuovere le coscienze, di decostruire stereotipi culturali radicati e di promuovere un cambiamento profondo nella mentalità.

La prevenzione, elemento cruciale per spezzare la spirale della violenza, passa innanzitutto attraverso l’educazione e la sensibilizzazione, fin dalla prima infanzia.

È fondamentale insegnare ai giovani il rispetto reciproco, l’empatia e la capacità di riconoscere e denunciare comportamenti abusivi.

Ma la prevenzione non si esaurisce nella sfera educativa: richiede un impegno attivo da parte di tutta la comunità, un sistema di supporto solido e accessibile alle donne che si trovano in situazioni di pericolo, e una cultura della solidarietà che incoraggi le vittime a parlare e a chiedere aiuto.

L’illuminazione del Battistero, quindi, è un invito a non rimanere indifferenti, a non distogliere lo sguardo di fronte alle storie di dolore e di sofferenza, ma ad agire concretamente per costruire un futuro in cui le donne possano vivere libere da paura e violenza.

È un monito a ricordare che la lotta per l’uguaglianza di genere è una responsabilità di tutti e che solo attraverso un impegno condiviso e costante sarà possibile sconfiggere questa piaga sociale.

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