Un’ordinaria attività di controllo stradale, scaturita da un’informazione preliminare emersa dalla centralina operativa della Questura di Biella, si è rivelata un’operazione di prevenzione di rilevanza significativa nel territorio biellese.
Nel cuore della mattinata, intorno alle ore 12:30, una pattuglia della Polizia di Stato ha intercettato in via Fratelli Rosselli, direzione Ponderano, un veicolo che destava sospetto a causa di collegamenti pregressi con episodi di furto.
A bordo si trovavano tre uomini di nazionalità straniera: due cittadini cileni e un cittadino messicano, con un’età compresa tra i 25 e i 33 anni.
Le risposte fornite dagli uomini, in merito alla loro presenza nella zona, hanno subito insospettito gli agenti, generando un immediato quadro di potenziali irregolarità.
L’assenza di documentazione identificativa in possesso di uno dei soggetti, unita alla difficoltà nel determinare la titolarità del veicolo, ha ulteriormente alimentato i sospetti.
La conseguente perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire un kit di strumenti presumibilmente destinati alla commissione di reati predatori.
Tra gli oggetti sequestrati, spiccano un cacciavite a taglio, uno scalpello piatto, un tronchese – strumenti capaci di forzare serrature e protezioni – e due dispositivi antitaccheggio abilmente occultati sotto il sedile del passeggero, avvolti in una maglietta nera.
Completa l’allestimento per un’operazione criminosa la presenza di due paia di guanti in tessuto nero e un passamontagna, celati nei sedili posteriori, elementi essenziali per eludere i sistemi di sorveglianza e operare nell’anonimato.
Le indagini successive, condotte con il supporto della Polizia Scientifica, hanno svelato un quadro più ampio di irregolarità.
Uno dei soggetti, ricercando di eludere i controlli, si serviva di diverse false identità ed era già gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio, con l’aggiunta di un decreto di espulsione emesso a novembre 2025.
Gli altri due uomini risultavano privi di permesso di soggiorno e quindi irregolari sul territorio nazionale.
Al termine degli accertamenti, tutti e tre gli uomini sono stati denunciati per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, in violazione dell’articolo 4 della Legge 110 del 1975.
Per uno di loro, è stato emesso l’ordine di lasciare immediatamente il territorio nazionale.
Questo episodio sottolinea, ancora una volta, l’importanza di una presenza capillare e proattiva delle forze dell’ordine sul territorio, essenziale per la prevenzione dei reati e la tutela della sicurezza della comunità locale, un pilastro fondamentale per garantire la vivibilità e la prosperità del territorio biellese.
L’operazione rappresenta un monito e un impegno costante nella lotta alla criminalità e nel contrasto all’illegalità.









