Intorno alle ore 14:30 di ieri, una dinamica potenzialmente delicata ha scosso la tranquillità di via Mazzini, coinvolgendo una tabaccheria e sollevando interrogativi sulla sicurezza nella zona.
La titolare dell’esercizio commerciale, dimostrando prontezza di riflessi e un senso civico encomiabile, ha allertato il servizio di emergenza 112 in seguito all’osservazione di un tentativo di furto di un ciclomotore parcheggiato dinanzi alla sua attività.
La segnalazione, lungi dall’essere una mera denuncia di un atto furtivo, si è configurata come un intervento attivo per la salvaguardia della proprietà altrui.
La commerciante, percependo un comportamento sospetto, ha colto l’opportunità di intervenire direttamente, rimproverando i due giovani intenti a manipolare il veicolo, di cui conosceva l’identificazione del proprietario.
Questa azione, apparentemente marginale, ha avuto un effetto deterrente immediato: i responsabili, resi conto di essere scoperti, hanno desistito dal loro intento e si sono volatilizzati.
L’arrivo del proprietario del ciclomotore, un diciassettenne residente nella zona, ha permesso di accertare l’integrità del mezzo.
Fortunatamente, il tentativo di furto si è concluso senza danni, evitando che il ciclomotore venisse sottratto.
La vicenda, sebbene risolta positivamente, evidenzia una problematica più ampia: la crescente tendenza a targettizzare veicoli a due ruote, spesso di proprietà di giovani, in aree residenziali.
I Carabinieri, immediatamente allertati, stanno conducendo indagini per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Le indagini si concentrano sull’analisi delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e sulla ricerca di eventuali testimoni che possano fornire informazioni utili.
L’episodio, pur risolto senza conseguenze gravi, sottolinea la necessità di un impegno congiunto tra forze dell’ordine, residenti e commercianti per garantire la sicurezza e la vivibilità del quartiere, promuovendo una cultura della legalità e della responsabilità collettiva.
Si auspica che questo episodio serva da monito e stimoli ulteriori riflessioni sulle strategie di prevenzione e sulla necessità di rafforzare il controllo del territorio, tutelando così il patrimonio privato e il benessere della comunità.







