Vigliano, un monumento per non dimenticare la tragedia della Pettinatura Italiana.

Il Comune di Vigliano Biellese si appresta a onorare un capitolo oscuro della sua storia e di quella del distretto biellese, attraverso la realizzazione di un’opera commemorativa destinata a segnare il venticinquesimo anniversario del devastante incendio che colpì il reparto carderia della Pettinatura Italiana.
Un evento che non solo strappò tre vite umane, ma lasciò un’eredità di sofferenza e invalidità permanenti, profondamente radicata nel tessuto sociale e produttivo della comunità.

Più che una semplice targa, l’amministrazione comunale concepisce un segno tangibile e duraturo, un *luogo della memoria* inteso come spazio di riflessione e monito.

L’opera, che sarà inaugurata in prossimità del 9 gennaio, si presenta come una stele in vetro temperato, un materiale scelto per la sua trasparenza, evocativa di fragilità e vulnerabilità, ma anche per la sua resistenza, simbolo di resilienza.
La superficie vetrosa sarà arricchita da una stampa serigrafica, un’immagine che, in modo allegorico e mai didascalico, rappresenti la tragedia e il tributo umano che ha comportato.

La stele sarà elevata su un basamento in acciaio corten, un metallo che, con la sua naturale tendenza all’ossidazione, testimonia il trascorrere del tempo e la persistenza del ricordo, abbracciando la memoria in una spirale di significati.
La scelta di affidare la realizzazione a due aziende locali, specializzate rispettivamente nella lavorazione del vetro e nella carpenteria metallica, riflette l’intenzione di valorizzare le competenze del territorio e di creare un’opera autentica, unica nel suo genere, profondamente legata alla storia e all’identità di Vigliano.

Il costo dell’intervento, contenuto e sostenibile grazie a risorse già stanziate nel bilancio comunale, sottolinea l’impegno dell’amministrazione a onorare le vittime senza gravare sulle finanze pubbliche.
L’iniziativa trascende la mera collocazione di un monumento.

Si propone come un catalizzatore per una riflessione più ampia sui temi della sicurezza sul lavoro, un imperativo etico e legale spesso trascurato, e sul costo umano di una negligenza che può portare a tragedie evitabili.
Il luogo della memoria non sarà solo un punto di riferimento per le famiglie delle vittime, ma anche un monito costante per le generazioni future, un invito a non dimenticare il valore inestimabile della vita umana e la responsabilità collettiva nella prevenzione degli incidenti.

L’opera vuole, infine, rappresentare un atto di riconoscimento e di profonda vicinanza nei confronti di coloro che hanno subito le ferite più profonde, un gesto semplice, ma denso di significato, che esprime il profondo cordoglio e la ferma volontà di non dimenticare.

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