Biella celebra lo sport: una notte tra radici, ali e memorie

Lunedì sera, l’Auditorium di Città Studi a Biella ha rappresentato un crocevia di memorie e aspirazioni, ospitando la tradizionale cerimonia di consegna delle Benemerenze CONI.
L’evento, intitolato “Una notte piena di stelle.

Radici e ali: lo sport che lascia il segno,” ha riunito circa trecento persone – atleti, dirigenti sportivi, tecnici, famiglie, appassionati – in un’atmosfera carica di emozione, un caleidoscopio di esperienze che si intersecano.

La scelta del tema “Radici e Ali” si è rivelata una chiave interpretativa potente, illuminando l’essenza multifacetica dello sport come fenomeno sociale e individuale.

Le radici, incarnate dalla storia, dai valori condivisi, dall’impegno costante e dalle tradizioni sedimentate nel tessuto del territorio biellese, costituiscono il fondamento imprescindibile per la crescita e lo sviluppo di un movimento sportivo solido e inclusivo.

Le ali, invece, simboleggiano l’ambizione, il coraggio di superare i propri limiti, il sogno di un futuro più luminoso e la capacità di proiettarsi verso nuove frontiere.
L’allestimento scenico ha contribuito a creare un’atmosfera suggestiva e partecipata.
Mentre il CONI di Biella si appresta a una nuova fase, con il trasferimento della sede e la dismissione delle strutture esistenti, un gesto simbolico ha dato voce alle memorie del passato.

Le fotografie storiche degli atleti locali, un tempo adorno delle pareti, sono state rispolverate e portate in primo piano, diventando protagoniste di una cerimonia unica nel suo genere.

Gli atleti immortalati in quelle immagini sono stati invitati a salire sul palco per ricevere una copia della loro foto storica e, in un gesto di passaggio del testimone, hanno avuto l’onore di premiare i giovani talenti che oggi incarnano lo spirito dello sport biellese, consolidando un ponte tra generazioni e perpetuando un patrimonio immateriale di grande valore.
La delegata provinciale del CONI, Anna Zumaglini, ha delineato il significato profondo dell’iniziativa, sottolineando come la ricerca di persone e storie abbia portato a una celebrazione che abbraccia passato e presente, un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle radici dello sport biellese.

Il suo intervento ha messo in luce il ruolo dello sport come collante sociale, capace di creare legami, trasmettere valori e rafforzare l’identità comunitaria.

La cerimonia ha visto la consegna di numerose benemerenze nazionali e riconoscimenti locali a dirigenti, tecnici e atleti che si sono distinti nell’ultima stagione agonistica.

Tra i premiati, figure di spicco del panorama sportivo biellese, come Corrado Pinzano, Gabriele Beltrami, Artemisia Iorfino, Sofia Crucitti ed Edoardo Motta, portatori di successi a livello nazionale e internazionale, testimoni tangibili dell’eccellenza biellese.
Riconoscimenti speciali sono stati dedicati alle società sportive, premiate per i risultati raggiunti: la Biellese 1902 per la promozione in Serie D, il Biella Rugby Club per l’accesso alla Serie A Elite, e realtà storiche come l’Unione Ciclo Alpina Biellese 1925, che celebra un secolo di attività continua, un esempio di perseveranza e dedizione al territorio.

Un premio speciale è stato conferito a Chiara Perona, non solo per i suoi successi sportivi, ma soprattutto per la sua capacità di ispirare e motivare attraverso il percorso personale nell’arbitraggio internazionale del futsal, simboleggiando il potenziale di crescita e sviluppo che lo sport può offrire a individui e comunità.
La serata si è conclusa con un’onda di entusiasmo, riconoscendo l’orgoglio di una comunità che continua a far brillare le proprie stelle nello sport biellese, un patrimonio culturale e sociale da custodire e valorizzare per le generazioni future.

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