Il Trofeo Zegna ha segnato l’apertura solenne della stagione sciistica 2026 a Bielmonte, offrendo uno spettacolo vivido e suggestivo nel cuore dell’Oasi Zegna.
La nevicata natalizia, con la sua patina di magia, ha creato un contesto incantevole, mentre un’irrobustimento del freddo negli ultimi giorni ha garantito condizioni di sci ideali sulla pista Moncerchio.
Centinaio di atleti, provenienti da un panorama internazionale che abbraccia circa una decina di nazioni, hanno affrontato la sfida di uno slalom Fis Internazionale, testimoniando l’attrattiva e il fascino di questa storica competizione.
L’organizzazione impeccabile, frutto del meticoloso lavoro dello Sci Club Bielmonte Oasi Zegna, sotto la guida esperta del Direttore Tecnico Paolo Colombo, e della collaborazione con Icemont, la società responsabile della gestione degli impianti, ha assicurato un evento fluido e ben gestito.
La competizione non è stata solo un evento sportivo, ma anche un’occasione per celebrare la resilienza e la bellezza del territorio biellese.
La vittoria, sofferta e conquistata con grande determinazione, è andata allo spagnolo Tomas Barata Mercadal.
Il giovane catalano, forte di un bronzo alle Universiadi di Torino, ha saputo gestire con maestria il vantaggio accumulato nella prima manche, chiudendo con un tempo totale di 1’41″08.
La sua performance ha rappresentato un esempio di controllo e precisione tecnica in una pista impegnativa.
Il podio è stato poi animato da una forte presenza italiana.
Federico Romele, carabiniere di talento, si è classificato secondo, a soli 24 centesimi dal vincitore, dimostrando una grande capacità di recupero.
Il giovane finanziere Pietro Scesa ha conquistato il terzo posto, confermando il potenziale delle nuove leve dello sci alpino italiano.
Marco Dezanna, delle Fiamme Oro, ha compiuto una rimonta spettacolare nella seconda manche, ottenendo il quarto posto grazie al tempo migliore di quella run. La classifica italiana si è arricchita poi con le prestazioni di Pietro Orsenigo, Alberto Landini, Diego Bucciardini e Mauro Antonio Manoni, occupando le posizioni successive.
La top ten è stata completata dallo svizzero Janis Herrmann e dal brasiliano Giovanni Ongaro, a sottolineare la natura internazionale della competizione.
La gara ha visto anche l’inaspettato abbandono di alcuni favoriti, tra cui l’albanese Denni Xhepa, l’iberico Aingeru Garay Fernadez e gli azzurri Peter Corbellini e Jacopo Ferretti, a dimostrazione della competitività elevata e dell’imprevedibilità dello sport.
L’esito di questa edizione del Trofeo Zegna proietta con ottimismo verso una stagione agonistica ricca di emozioni e successi per gli atleti coinvolti.







