domenica 31 Agosto 2025
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Bologna

Appennino Bolognese: Arrestato sospetto piromane, laboratorio di esplosivi scoperto.

L’Appennino bolognese, custode silenzioso di antiche tradizioni e fragile ecosistema, è stato teatro di un episodio allarmante che ha portato all’arresto di un uomo di 67 anni, sospettato di piromania.
I Carabinieri della Compagnia di Vergato, durante un controllo di routine sulla statale Porrettana, hanno rilevato un incendio di vaste proporzioni, esteso per circa 1.200 metri quadrati in una zona boschiva particolarmente sensibile, nei pressi di un cavalcavia in località Carbona.

L’evento, di per sé grave, assume una connotazione ancora più inquietante in seguito alle prime indagini.

Grazie alla collaborazione di un testimone, un passante attento a cogliere segnali anomali nel paesaggio, e al ritrovamento di resti di un ordigno esplosivo di fabbricazione artigianale, i militari sono riusciti a isolare un soggetto come probabile responsabile.
L’intervento tempestivo, coordinato con i Vigili del Fuoco di Gaggio Montano, ha permesso di domare le fiamme prima che potessero compromettere ulteriori porzioni di bosco e mettere a rischio le abitazioni limitrofe.

La perquisizione domiciliare successiva ha rivelato un quadro preoccupante.

All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto una vera e propria “laboratorio” di esplosivi, con una quantità significativa di petardi, molti dei quali identici a quelli rinvenuti sul luogo dell’incendio.
Oltre agli ordigni già pronti, sono stati sequestrati materiali per la loro fabbricazione, tra cui componenti chimiche, bilancini di precisione e contenitori.
La scoperta di una sostanza esplodente, sia in forma grezza che confezionata, conferma il sospetto di un’attività premeditata e di una pericolosa predisposizione all’azione distruttiva.

L’uomo, interrogato, ha confessato di aver fatto esplodere uno dei petardi, ma le indagini sono ancora in corso per accertare la sua piena responsabilità e il movente alla base di un gesto così irresponsabile.

L’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato trasferito in custodia cautelare in attesa del processo, con l’imputazione di incendio boschivo aggravato e detenzione illegale di materiale esplodente.

Questo episodio solleva interrogativi profondi sulla salute mentale e sulla sicurezza delle comunità montane, spesso vulnerabili a fenomeni di devastazione ambientale.

L’evento sottolinea l’importanza della vigilanza costante, della collaborazione tra le forze dell’ordine e della sensibilizzazione verso comportamenti pericolosi che minacciano il patrimonio naturale e la sicurezza collettiva.

Il sequestro del materiale esplodente impedirà ulteriori episodi simili, ma l’incidente rimane un monito sulla fragilità degli equilibri ambientali e sulla necessità di un approccio responsabile nei confronti del territorio.

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