L’Appennino emiliano-romagnolo si configura, a metà strada nel 2025, come un territorio di rinnovata attrattività turistica, segnando un incremento delle presenze pari al 12,8% rispetto all’anno precedente.
Questo dato, supportato da rilevazioni Istat sui comuni montani, riflette un’espansione significativa, trainata soprattutto dal turismo interno (+14,78%), sebbene anche il segmento internazionale manifesti una crescita robusta (+7,2%), testimoniando l’efficacia delle strategie di promozione internazionale.
La performance positiva interessa entrambi i segmenti dell’offerta, sia quella alberghiera che quella extralberghiera, con l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) che sta contribuendo a una maggiore trasparenza e precisione nella raccolta dei dati.
La Regione Emilia-Romagna, consapevole del potenziale del territorio, rilancia la campagna “Neve”, fornendo un costante aggiornamento su condizioni meteorologiche, stato delle piste e funzionalità degli impianti.
Le prospettive per le festività natalizie sono particolarmente incoraggianti, con un volume di prenotazioni che fa ben sperare nei comprensori sciistici del Cimone e del Corno alle Scale, simboli di una montagna che si evolve senza rinnegare le proprie radici.
Il Cimone, riconosciuto come la prima stazione ecogreen dell’Appennino, si prepara ad accogliere sciatori e appassionati a partire dal 20 dicembre, con un ampio ventaglio di impianti operativi nelle aree strategiche di Passo del Lupo, Lago della Ninfa, Cimoncino e Polle.
Il Corno alle Scale, invece, aprirà i battenti il 24 dicembre, arricchito da un importante investimento: l’inaugurazione della nuova seggiovia Cavone-Rocce e l’ammodernamento del sistema di innevamento programmato sulle piste Tomba 2 e Corno Alto.
L’innovativo sistema di innevamento, con torri di ultima generazione, consentirà di innevare l’80% del comprensorio in un arco temporale di 100-120 ore, garantendo una stagione più affidabile e prolungata, cruciale in un contesto climatico in rapida trasformazione.
L’impegno della Regione si traduce in investimenti significativi: 8,1 milioni di euro destinati al Corno alle Scale e 10,9 milioni al Cimone, per un totale di quasi 19 milioni di euro complessivi, mirati al potenziamento degli impianti e all’ammodernamento delle infrastrutture.
Come sottolinea l’assessora regionale al turismo, Roberta Frisoni, i dati provvisori del 2025 confermano la validità del percorso intrapreso, con un impatto particolarmente positivo sui mercati internazionali e sulla qualità dell’esperienza turistica offerta.
L’attenzione si concentra sulla sicurezza, sulla modernizzazione e sulla continuità gestionale, pilastri fondamentali per garantire un’offerta competitiva e sostenibile.
Il presidente Michele de Pascale, a sua volta, evidenzia il valore intrinseco dell’Appennino come luogo di inestimabile bellezza, arricchito da servizi di alta qualità e da un forte senso di comunità.
La montagna emiliano-romagnola custodisce un patrimonio culturale e ambientale unico, un ecosistema sportivo vibrante e una risorsa economica cruciale.
L’amministrazione regionale si impegna a supportare chi, con il proprio lavoro, contribuisce a mantenere viva e attrattiva questa terra.
La destagionalizzazione del flusso turistico rappresenta un’ulteriore priorità, perseguibile attraverso l’organizzazione di eventi sportivi di richiamo nazionale e internazionale.
L’arrivo di una tappa del Giro d’Italia al Corno alle Scale, ad esempio, testimonia l’ambizione di attrarre visitatori anche al di fuori delle tradizionali stagioni invernali, promuovendo un turismo più diversificato e sostenibile, capace di valorizzare l’intera filiera e le comunità locali.
L’Appennino si configura, dunque, non solo come meta per gli amanti dello sci, ma come un territorio da scoprire e vivere in tutte le sue sfaccettature.






