L’Appennino Emiliano-Romagnolo si arricchisce di nuove infrastrutture digitali, segnando un passo significativo nella riduzione del digital divide che storicamente ha afflitto le aree interne e montane.
L’attivazione di due nuovi impianti di telefonia mobile a Lizzano in Belvedere (Bologna) e Casola Valsenio (Ravenna) rappresenta un tassello cruciale di una strategia regionale volta a garantire pari opportunità di accesso alla connettività, un fattore sempre più determinante per lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali.
L’iniziativa, che ha visto l’impegno diretto della Regione Emilia-Romagna attraverso la società partecipata Lepida, mira a colmare lacune infrastrutturali che hanno finora limitato l’accesso a servizi essenziali come la telemedicina, l’istruzione a distanza e il lavoro agile.
I beneficiari diretti sono migliaia di residenti, con oltre 2.300 persone nel ravennate e più di 250 nel bolognese che potranno usufruire di una connessione più stabile e performante.
Le aree interessate, che comprendono localita’ come Serra di Monteacuto, Baffadi, San Ruffillo e Prugno, sono state individuate sulla base di una complessa mappatura del territorio, un processo che ha integrato le segnalazioni dei Comuni con approfondite verifiche tecniche.
Il progetto CellMon-Cellulari di Montagna non si limita alla mera installazione di nuovi tralicci.
Si tratta di un intervento sistemico che coinvolge l’intera filiera, dalla progettazione alla realizzazione, passando per la gestione e manutenzione delle infrastrutture.
Lepida, in questo contesto, assume un ruolo centrale, garantendo la disponibilità delle reti e facilitando l’accesso agli operatori telefonici.
L’approccio è orientato a creare un ecosistema digitale resiliente e inclusivo, capace di rispondere alle esigenze specifiche delle comunità montane, spesso caratterizzate da un’elevata dispersione abitativa e da una morfologia complessa.
L’importanza di questa iniziativa è sottolineata dagli assessori regionali Elena Mazzoni e Davide Baruffi, che evidenziano come il progetto CellMon contribuisca a rafforzare le reti di comunicazione e a offrire strumenti concreti per la crescita delle comunità locali.
L’obiettivo non è semplicemente fornire una connessione internet, ma promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale delle aree interne, incentivando l’innovazione e creando nuove opportunità di lavoro.
L’investimento si inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali volte a incentivare gli operatori telefonici ad ampliare la copertura nelle zone a bassa densità abitativa, dimostrando un impegno concreto nella riduzione del divario digitale e nel rafforzamento del tessuto socio-economico dell’Appennino Emiliano-Romagnolo.
I 42 tralicci realizzati finora testimoniano l’efficacia dell’approccio e l’impatto positivo sull’esperienza digitale dei residenti, con picchi di traffico giornalieri che superano i 1,4 Gbps, indicando un utilizzo crescente e una forte domanda di connettività.
Il futuro dell’Appennino passa anche attraverso la sua capacità di abbracciare le opportunità offerte dalla digitalizzazione, garantendo a tutti i cittadini gli strumenti necessari per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica del territorio.







