Bologna Città 30: Via libera alla rielaborazione, progetto confermato

L’impegno del Comune di Bologna verso il progetto “Bologna Città 30” si rafforza nonostante una recente sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna.
Il provvedimento, che aveva annullato per vizi procedurali il Piano particolareggiato del traffico urbano e le ordinanze istitutive delle zone a 30 km/h, non intacca il principio cardine della mobilità urbana sostenibile perseguita dall’amministrazione.
Il sindaco Matteo Lepore ha esplicitamente escluso l’impugnazione della sentenza, riconoscendo la possibilità di rielaborare gli atti in linea con le indicazioni del tribunale.
La sentenza del Tar, pur contestando la forma degli atti precedenti, ha riconosciuto esplicitamente la legittimità del Comune di esercitare la sua funzione pianificatoria e di regolamentare i limiti di velocità.

Questo giudizio, lungi dal mettere in discussione l’opportunità e la convenienza della “Città 30”, ha sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza e accuratezza nella documentazione a supporto delle decisioni.

In risposta, l’amministrazione comunale ha accelerato la preparazione di una nuova serie di provvedimenti.

Ogni strada interessata sarà corredata da schede tecniche dettagliate, elaborate secondo i parametri indicati dal Tar e in conformità con la direttiva ministeriale del 1 febbraio 2024.

Questo approccio metodico mira a fornire una base solida e trasparente per la riattivazione delle zone a 30 km/h, garantendo al contempo la conformità alle normative vigenti.

La continuità del progetto è assicurata anche dal mantenimento attivo delle zone 30 già esistenti al 31 dicembre 2023, con particolare riferimento al centro storico, offrendo un servizio ininterrotto alla comunità.
Parallelamente, si avvia la “Fase Due” del progetto, un ambizioso piano di interventi biennali (2026-2027) che prevede una riqualificazione urbana profonda e una significativa riduzione del traffico in almeno cento punti strategici della città.

Questi interventi, destinati a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a promuovere una mobilità più sicura e sostenibile, saranno finanziati con risorse significative, pari a circa 16 milioni di euro, provenienti sia da fondi comunali che da finanziamenti europei.
La Fase Due, con la sua visione integrata di infrastrutture, sicurezza e sostenibilità, rappresenta un investimento cruciale per il futuro di Bologna, consolidando la sua identità come città a misura di persona e attenta all’ambiente.

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