Nel cuore di Bologna, tra le austere sale di Palazzo d’Accursio, si è consumata una cerimonia carica di significato storico e di profonda riconoscenza.
La cittadinanza onoraria, prestigioso tributo conferito dal Comune, è stata assegnata alla Brigata Aeromobile Friuli, un gesto voluto dal sindaco Matteo Lepore e che rievoca un legame indissolubile, forgiato nell’acciaio di un passato traumatico e rinsaldato dall’impegno presente.
La narrazione di questa unione affonda le sue radici in una data cruciale per la memoria collettiva bolognese: il 21 aprile 1945.
Mentre l’eco della Seconda Guerra Mondiale risuonava ancora nelle trincee e nei cieli di Europa, l’87° Reparto di quel che sarebbe divenuta la Brigata Friuli si presentò a Bologna, non come conquistatori, ma come liberatori.
Insieme a partigiani, truppe polacche e formazioni alleate, varcarono i confini della città, segnando l’inizio della sua emancipazione dal giogo nazifascista.
Quel giorno, immortalato in immagini sbiadite ma potenti, non fu solo una vittoria militare.
Fu l’esplosione di un sentimento represso, l’irrompere della speranza nelle strade silenziose, l’aprirsi delle finestre per accogliere un futuro di libertà.
Le fotografie parlano di strade gremite, di volti illuminati dall’emozione, di bandiere tricolori che tornavano a sventolare con orgoglio, testimoniando la scelta irrevocabile di un popolo che aveva rifiutato la resa, optando per la dignità della resistenza.
A ottant’anni di distanza, il sindaco Lepore ha sottolineato come lo spirito di quel 21 aprile non si sia affievolito, ma abbia trovato nuova linfa vitale nella Brigata Aeromobile Friuli, che si è costantemente evoluta per rispondere alle sfide del presente.
L’adattabilità, la capacità di trasformarsi senza tradire i propri valori, si è manifestata in modo tangibile durante le emergenze, come l’immediato e cruciale supporto offerto in seguito alle devastanti alluvioni che hanno colpito la regione Emilia-Romagna, prima nel 2023 e poi nel 2024.
Un aiuto concreto, silenzioso, che ha cementato ulteriormente il legame tra la Brigata e la comunità bolognese.
Il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta, quindi, un atto di profonda gratitudine, un riconoscimento formale di un’appartenenza che va al di là dei confini geografici.
Significa accogliere nella comunità coloro che, pur non essendo nati tra queste mura, hanno condiviso con essa il proprio impegno, il proprio sacrificio, la propria umanità.
Il generale Loreto Bolla, a nome dei quattromila uomini che rappresenta, ha espresso vivo apprezzamento per questo prestigioso riconoscimento, sottolineando il profondo onore di sentirsi parte integrante della comunità bolognese, una città che incarna ideali di libertà, di resilienza e di impegno civile.
Un legame, quello tra Bologna e la Brigata Aeromobile Friuli, che si rinnova nel tempo, un patrimonio immateriale di valori condivisi e di reciproca stima.






