L’immagine di Cervia, rinomata località balneare nel cuore della costa ravennate, è scossa da un’indagine giudiziaria che coinvolge il suo sindaco, Mattia Missiroli.
L’uomo, 44 anni, architetto di professione e figura nota per la sua partecipazione, in passato, come legale nel popolare reality calcistico “Campioni – Il sogno”, si trova ora sotto inchiesta per accuse di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, in una fase di dolorosa separazione.
La Procura della Repubblica di Ravenna ha inizialmente richiesto la custodia cautelare in carcere, una misura drastica che testimonia la gravità percepita dei fatti contestati.
La richiesta, tuttavia, è stata rigettata dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Ravenna, come riportato da fonti locali quali il Resto del Carlino e Corriere Romagna.
La decisione del GIP si basa sulla valutazione che gli episodi contestati possano essere considerati isolati e che, immediatamente dopo la visita della donna al pronto soccorso, l’imputato abbia spontaneamente abbandonato l’abitazione coniugale.
Questa decisione, lungi dal chiudere il caso, ha aperto la strada a un’ulteriore escalation procedurale: la Procura si appresta a presentare ricorso presso la Corte d’Appello di Bologna, nel tentativo di ottenere l’applicazione della custodia cautelare, una dimostrazione della sua determinazione a perseguire la giustizia.
L’elezione di Mattia Missiroli a sindaco di Cervia, avvenuta il 10 giugno 2024, segnò una vittoria significativa per un cartello elettorale di centrosinistra.
La coalizione, che unì il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Verdi Sinistra e due liste civiche indipendenti, lo ha sostenuto con un consenso ampio, traducendosi in un risultato del 56,11% dei voti.
L’accusa, ora, getta un’ombra sul mandato e sulla stabilità politica della città, sollevando interrogativi sul ruolo delle istituzioni di fronte a dinamiche familiari segnate da violenza e sofferenza.
L’attenzione si concentra ora sulla valutazione delle prove, sull’eventuale ricorso e sull’impatto di questa vicenda sulla comunità di Cervia, chiamata a confrontarsi con una realtà complessa e dolorosa, che mette a dura prova i valori di rispetto, dignità e convivenza civile.
Il caso evidenzia, inoltre, come figure pubbliche, pur rivestendo cariche istituzionali, non siano immuni da dinamiche personali delicate e che l’esercizio del potere deve sempre essere accompagnato da un comportamento esemplare e rispettoso delle leggi.







