venerdì 29 Agosto 2025
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Cervia, stop alla movida: il Consiglio di Stato conferma le restrizioni.

La recente decisione del Consiglio di Stato consolida l’ordinanza del Comune di Cervia, che impone restrizioni alla diffusione sonora a Milano Marittima, Ravenna, evidenziando una crescente sensibilità verso la gestione sostenibile del turismo estivo e la tutela della qualità della vita dei residenti.
La questione, nata da un ricorso presentato da un locale della zona, si inserisce in un quadro più ampio di interventi mirati a contrastare le dinamiche della “movida” notturna, fenomeno complesso che spesso genera problematiche di ordine pubblico e disturbo della quiete pubblica.

L’ordinanza del sindaco Mattia Missiroli, resa definitiva dalla decisione del Consiglio di Stato, prevede una riduzione significativa degli orari di diffusione musicale, con un limite fissato all’una del mattino, anziché alle tre, per l’intera durata del periodo estivo, fino al 31 agosto.

Questa misura, inaspettatamente severa per alcuni operatori del settore, riflette una volontà amministrativa di mitigare l’impatto negativo delle attività notturne su un territorio fortemente vocato al turismo, ma anche attento a preservare l’equilibrio tra le esigenze di intrattenimento e le aspettative di tranquillità dei residenti e di una clientela che ricerca un turismo di qualità.
Il ricorso presentato dal titolare del locale, rappresentato dall’avvocato Roberto Afeltra, si era basato sulla presunta eccessiva limitazione imposta all’attività commerciale.
Tuttavia, il Consiglio di Stato, con la sua decisione, ha confermato la legittimità dell’intervento amministrativo, sottolineando come la diffusione sonora, nel contesto specifico del locale in questione, rappresenti un elemento accessorio e come il provvedimento, data anche la prossimità della scadenza estiva, non incida in maniera insopportabile sull’attività principale.

La decisione del Consiglio di Stato rappresenta un punto di riferimento importante per l’interpretazione dei poteri di controllo del Comune in materia di gestione del territorio e di tutela della quiete pubblica.
I giudici amministrativi hanno ribadito come l’amministrazione comunale sia investita del compito di bilanciare gli interessi contrastanti tra le attività commerciali e la salvaguardia della vivibilità urbana, evidenziando la necessità di adottare misure adeguate per garantire la qualità del turismo stesso, non solo in termini di offerta di servizi, ma anche in termini di rispetto dell’ambiente e della tranquillità pubblica.

Questo scenario pone l’accento su una riflessione più ampia: la necessità di ripensare i modelli di turismo estivo, orientandoli verso una maggiore sostenibilità e responsabilità sociale, in cui il divertimento non debba necessariamente andare a scapito del benessere collettivo e della tutela del patrimonio culturale e ambientale.

L’ordinanza di Cervia, e la sua conferma da parte del Consiglio di Stato, si configurano, in questo senso, come un segnale di cambiamento, un invito a ripensare il rapporto tra territorio, turismo e comunità.

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