venerdì 29 Agosto 2025
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Chikungunya a Modena: Focolaio in Crescita, 80 Casi Confermati

La provincia di Modena fronteggia un’emergenza sanitaria in rapida evoluzione: un focolaio di Chikungunya che, nelle ultime 72 ore, ha visto un incremento significativo dei casi confermati, portando il numero totale a 80, con un aumento di 17 unità rispetto ai dati precedenti.
L’Unità di Salute Locale (Ausl) modenese ha fornito un quadro dettagliato, evidenziando la distribuzione demografica dei contagiati: 35 uomini e 45 donne, con una forbice di età che spazia dagli 11 ai 98 anni, indicando una vulnerabilità diffusa in diverse fasce di popolazione.

Fortunatamente, al momento, non si registrano pazienti in condizioni critiche, nonostante la complessità della patologia.

L’epicentro della crisi appare essere il comune di Carpi, che concentra il 92,5% dei casi totali, seguito da Modena, San Prospero, Concordia sulla Secchia e Soliera.
Questa concentrazione geografica suggerisce potenziali fattori ambientali o socio-comportamentali che contribuiscono alla trasmissione del virus in specifiche aree.

Un dato incoraggiante è rappresentato dal fatto che la maggioranza dei contagiati (67 su 80) non è più viremica, ovvero non più in grado di veicolare il virus attraverso la puntura delle zanzare.

Questo significa che il periodo di contagiosità per questi individui è terminato, riducendo il rischio di ulteriore diffusione.

L’indagine epidemiologica, tuttora in corso, ha escluso, con poche eccezioni, viaggi all’estero come fonte primaria dell’infezione, indicando chiaramente una trasmissione locale e persistente.

Questo aspetto cruciale sottolinea l’importanza di una risposta mirata e di un’attenta analisi del territorio.
Le autorità sanitarie stanno intensificando le azioni di screening e prevenzione, focalizzandosi su interventi mirati per contenere la diffusione del virus.

Il recente abbondante regime pluviometrico ha complicato le operazioni di disinfestazione, diluendo i trattamenti larvicidi e richiedendo una riapplicazione immediata.

I campionamenti di zanzare effettuati evidenziano una diminuzione delle positività, suggerendo una parziale efficacia delle misure attuate, sebbene la presenza del virus rimanga confermata.

La Chikungunya è una malattia virale insidiosa, trasmessa esclusivamente dalla puntura delle zanzare *Aedes albopictus* (zanzara tigre).
Si manifesta con un quadro clinico acuto caratterizzato da febbre elevata, cefalea intensa, eruzioni cutanee e, soprattutto, dolori articolari severi e persistenti (artralgia) che possono compromettere significativamente la qualità della vita e la funzionalità motoria.

La natura transmittente del virus è esclusiva: non si propaga direttamente da persona a persona, ma solo attraverso la puntura di una zanzara infetta, che agisce come vettore biologico.

Il periodo di incubazione, ovvero il tempo che intercorre tra la puntura e l’insorgenza dei sintomi, varia generalmente tra i 3 e i 12 giorni, rendendo difficile l’identificazione del momento esatto dell’infezione.
La comprensione di questi dettagli è fondamentale per implementare strategie di contrasto efficaci e informare adeguatamente la popolazione.

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