BOLOGNA, 9 GENNAIO – Un nuovo elemento cruciale emerge dalle indagini sulla tragica morte del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna: il ritrovamento di un coltello, potenzialmente l’arma del delitto, in un’area significativamente legata alla fuga presunta di Marin Jelenic, il cittadino croato attualmente indagato per l’omicidio.
La scoperta, riportata da *Repubblica*, rappresenta un tassello fondamentale per ricostruire la dinamica degli eventi e confermare il coinvolgimento dell’indagato.
Il ritrovamento si è verificato in una stretta via di accesso che collega il piazzale ovest della stazione ferroviaria con l’area parcheggio riservata al personale.
L’ubicazione del coltello, strategicamente posizionata, coincide con il punto in cui, secondo le ricostruzioni, Jelenic si sarebbe rifugiato per evitare il contatto visivo con la persona che sopraggiungeva, dando poi l’allarme che ha innescato l’intervento dei soccorsi.
La conferma della corrispondenza tra il coltello rinvenuto e l’arma utilizzata per compiere il tragico gesto richiede ora complessi accertamenti tecnico-scientifici.
Si prevede un’analisi dettagliata, eseguita nel rispetto del contraddittorio e con l’opportunità di esaminare le prove da parte delle parti coinvolte.
Tra le procedure previste figurano l’analisi delle impronte digitali, la comparazione del materiale biologico presente sul manico e sulla lama con il profilo genetico della vittima, e ulteriori indagini per escludere la presenza di altre tracce rilevanti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono a ritmo serrato.
La squadra mobile sta vagliando ogni elemento, ricostruendo i movimenti di Jelenic prima, durante e dopo l’aggressione, e analizzando le testimonianze raccolte.
L’attenzione si concentra ora sulla verifica della coerenza tra i resoconti dei presenti e le evidenze raccolte sul luogo del crimine, al fine di delineare un quadro completo della sequenza degli eventi.
Intanto, a Brescia, città dove Marin Jelenic è stato rintracciato e fermato il 6 gennaio, è in programma l’udienza di convalida dell’arresto.
Questa sede giudiziaria dovrà valutare la regolarità formale della detenzione e decidere se confermare l’arresto, disponendo al contempo le misure cautelari necessarie per garantire la continuità delle indagini e l’eventuale processo.
L’udienza rappresenta un momento cruciale per la tutela dei diritti dell’indagato e per il corretto svolgimento della giustizia.

