La comunità cesenate è chiamata a confrontarsi con un dolore che non trova requie: domenica 31 agosto, alle ore 16, presso il circolo Acli in via Ronta, inaugura una mostra fotografica dedicata a Cristina Golinucci, una giovane donna strappata alla vita il 1° settembre 1992, quando aveva solo 21 anni.
L’evento non è una semplice esposizione, ma un’immersione nel tempo, un percorso emotivo che ripercorre i primi due decenni di esistenza di Cristina, i trentadue anni trascorsi senza di lei, e i ventidue di instancabile impegno portato avanti dall’associazione Penelope, nata sotto l’impulso di Marisa Degli Angeli, madre di Cristina, e che opera attivamente in Emilia-Romagna.
La mostra, curata con profonda sensibilità dalla stessa Marisa, rappresenta un atto di memoria coraggioso, un tentativo di dare forma tangibile al vuoto incolmabile lasciato dalla perdita.
Le fotografie, custodite gelosamente per anni, offrono uno sguardo intimo e personale sulla vita di Cristina: i sorrisi dell’infanzia, le passioni adolescenziali, le speranze per il futuro.
Accanto alle immagini, saranno esposti documenti d’epoca, articoli di giornale che hanno cronisticamente seguito l’evolversi delle indagini e le successive ricerche, testimonianze di un’inchiesta complessa, ancora segnata da interrogativi e zone d’ombra.
Questi documenti, spesso dolorosi da rileggere, offrono una cronologia degli eventi e riflettono le speranze e le delusioni di chi, nel corso degli anni, ha cercato la verità.
L’avvocato Barbara Iannuccelli, che assiste la famiglia Golinucci, sarà presente all’inaugurazione e offrirà un resoconto aggiornato sullo stato della vicenda, sottolineando l’importanza di non sopire la ricerca di giustizia e verità.
La mostra, un viaggio commovente nell’archivio della memoria di una famiglia, è il frutto di un desiderio profondo: mantenere viva la memoria di Cristina e sostenere Penelope nella sua missione di supporto alle famiglie delle persone scomparse.
A partire dal 15 settembre, l’esposizione si trasformerà in un percorso permanente presso l’associazione “I Girasoli” a Ronta di Cesena, diventando un luogo di riflessione, di ricordo e di speranza per la comunità intera.
Un monito costante per non dimenticare e per continuare a cercare, con tenacia e umanità, le risposte che ancora attendono.