Emilia-Romagna: Intensificati i controlli sulla sicurezza sul lavoro

Nel corso del 2024, l’Emilia-Romagna ha intensificato il suo impegno nella tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, con un’attività di controllo capillare che ha coinvolto oltre 18.000 aziende regionali.
L’analisi, presentata in concomitanza con la Settimana Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, evidenzia una distribuzione settoriale caratterizzata da una prevalenza del comparto edile, che assorbe circa il 68% delle verifiche effettuate.

Questo dato riflette la riconosciuta criticità intrinseca del settore in termini di rischi professionali.

I Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSL) hanno condotto un’attività investigativa approfondita, con 644 inchieste focalizzate su infortuni sul lavoro e 190 relative a patologie professionali.

Tali indagini, supportate da quasi 10.000 visite aziendali, hanno permesso di identificare aree di vulnerabilità e di adottare misure correttive mirate.
La rilevanza di questo lavoro è sottolineata anche dall’emissione di 2.934 atti e l’irrogazione di 3.480 contravvenzioni, indice di una rigorosa applicazione della normativa vigente.

L’azione di controllo non si limita alla mera verifica della conformità alle disposizioni di legge.
L’obiettivo perseguito dalla Giunta Regionale, come evidenziato dall’Assessore alla Sicurezza e Legalità del Lavoro, Giovanni Paglia, è quello di promuovere una vera e propria cultura della sicurezza, che si radichi in tutti i contesti lavorativi e che coinvolga attivamente tutti gli attori, dai dirigenti ai lavoratori.

Questo approccio trasversale implica un impegno continuo nell’ambito della formazione, dell’informazione e dell’assistenza tecnica, come dimostrato dai quasi mille interventi dedicati alla prevenzione, integrati da iniziative educative rivolte anche agli studenti.
Un elemento significativo di questo percorso è rappresentato dal programma “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, che coinvolge 285 aziende e potenzialmente interessa oltre 108.000 lavoratori.

L’adesione a questo programma testimonia l’impegno concreto delle imprese ad adottare un modello di gestione del rischio professionale basato sulla promozione del benessere e sulla prevenzione primaria, andando oltre il semplice adempimento degli obblighi di legge.

La copertura ispettiva, estesa all’8,4% delle posizioni assicurative territoriali, dimostra la volontà di un monitoraggio costante e di un’azione di sensibilizzazione proattiva, volta a ridurre gli incidenti e a migliorare le condizioni di lavoro in tutta la regione.

Il futuro dell’impegno regionale punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, aziende sanitarie e imprese, per un sistema di sicurezza sul lavoro sempre più efficace e orientato alla tutela della persona.

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