La Scelta: Donne, Doveri e il Diritto di Essere

“La Scelta”: un cortometraggio universitario che risuona con l’eco di una tragica storia, Saman Abbas, e con la voce di tutte le donne private del diritto più elementare: scegliere.
Realizzato da Art.

34, gruppo di studenti dell’Università di Bologna, parte del network internazionale Falling in Law, il film non si limita a narrare un fatto di cronaca, ma lo trasforma in un atto di riflessione giuridica e sociale, affidando alle nuove generazioni il ruolo di interpreti attivi della giustizia.
La vicenda di Saman Abbas, strappata alla vita nel 2021 a Novellara per aver osato rifiutare un matrimonio forzato, diventa il fulcro di un’indagine più ampia.

Il cortometraggio esplora la profonda frattura che si apre quando la libertà individuale, l’autodeterminazione, vengono sacrificate sull’altare di tradizioni ancestrali, talvolta importate in contesti differenti con conseguenze devastanti.

“La Scelta” denuncia come queste tradizioni, interpretate in modo rigido e intollerante, possano negare la dignità umana, erodere i diritti fondamentali e condurre a drammi irreparabili.
Il riferimento all’articolo 34 della Costituzione italiana non è casuale.

Esso sottolinea il ruolo cruciale dell’istruzione come strumento di emancipazione, come processo formativo che non si limita all’acquisizione di conoscenze, ma promuove lo sviluppo della coscienza critica e della capacità di discernimento.

L’istruzione autentica libera, permette di comprendere la differenza tra un’obbedienza cieca e la responsabilità morale che deriva dalla consapevolezza.

Il film, diretto da Antonio e Francesco Maria Albanese, con la sensibile direzione artistica e la composizione musicale originale di Rigel Bellombra, crea un ponte tra il passato e il presente, tra l’Italia e la Spagna.
La scelta di girare alcune scene a Toledo, in Calle San Clemente, luogo simbolo dell’opera di Luis Buñuel “Tristana”, è significativa.
In entrambi i contesti, le protagoniste si trovano di fronte a un bivio cruciale tra obbedienza e libertà, un dilemma universale che il cortometraggio ripropone in chiave contemporanea, valorizzando la capacità delle nuove generazioni di immaginare percorsi alternativi.

Una scena particolarmente toccante è ambientata nell’Aula Bachelet, teatro della sentenza di condanna per gli assassini di Saman. L’eco della giustizia si fonde con il dolore di una perdita irreparabile.

Antonio Albanese, docente di Diritto privato all’Università di Bologna, riflette su un recente evento: l’omelia pronunciata a Bari da monsignor Giuseppe Laterza, che ha riproposto una visione della femminilità legata all’obbedienza.
“La Scelta” si pone in contrapposizione a questa interpretazione, affermando con forza il diritto alla scelta come pilastro fondamentale della libertà e dell’autodeterminazione femminile, come diritto inalienabile di ogni individuo.

Il cortometraggio è un appello a una cultura del rispetto, dell’emancipazione e della giustizia, un invito a costruire un futuro in cui ogni donna possa scegliere il proprio destino.

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