La provincia di Parma si veste di un candido silenzio, un manto nevoso che avvolge l’Appennino Parmense a partire dai 300 metri di altitudine.
Un evento atmosferico di notevole impatto, che trasforma il paesaggio in un quadro invernale suggestivo, testimoniato da una precipitazione abbondante e diffusa.
La risposta dell’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Alessandro Fadda e dal vice Daniele Friggeri con delega alla viabilità, è stata immediata ed efficace.
Una squadra di trenta mezzi speciali, spartaneve e spazzaneve, è stata mobilitata fin dalle ore 17 di ieri, concentrando inizialmente gli interventi sulle arterie provinciali che serpeggiano nei territori montani di Bore, Bardi, Varsi, Corniglio, Berceto, Monchio, Bedonia, Borgotaro e Tornolo.
Queste aree, particolarmente vulnerabili a causa della loro elevata altitudine e dell’importanza strategica delle strade di accesso, hanno richiesto un intervento preventivo e mirato.
Con l’intensificarsi della perturbazione e la discesa della neve a quote inferiori, l’azione dei mezzi si è estesa a un’area più vasta, garantendo la percorribilità delle strade e la sicurezza dei viaggiatori.
L’attenzione è stata particolarmente focalizzata sui confini provinciali con Toscana e Liguria, aree cruciali per i collegamenti e spesso soggette a condizioni meteorologiche più complesse.
I passi montani del Bretello, Santa Donna, Tomarlo, Pelizzone, Bocco, Silara, Ticchiano e Cirone si sono trovati ad accogliere accumuli di neve che, in alcuni punti, hanno superato i 20 centimetri, richiedendo un impegno costante e coordinato per mantenere la viabilità aperta.
La situazione sulla A15, che collega Fornovo al Pontremolese, ha visto un rallentamento del traffico, ma fortunatamente senza che si registrassero criticità rilevanti.
La prontezza e l’efficacia delle operazioni di sgombero neve, sia a livello provinciale che autostradale, hanno contribuito a mitigare l’impatto dell’evento atmosferico, assicurando un servizio essenziale per la comunità e per i collegamenti vitali che attraversano il territorio parmense.
La neve, oltre alla sua funzione di elemento di rischio, si configura anche come un’opportunità di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e di promozione del turismo invernale, a patto di garantire la sicurezza e l’accessibilità dei luoghi.







