La Procura di Bologna, nel perseguimento della verità sulla tragica scomparsa di Tania Bellinetti, 47 anni, deceduta a seguito di una caduta dal terzo piano di un’abitazione in via Tolstoj l’8 aprile, ha disposto una nuova perizia tecnica di natura cinematica.
L’indagine, complessa e delicata, mira a ricostruire con la massima precisione la sequenza degli eventi che hanno condotto alla morte della donna, con l’obiettivo di chiarire le circostanze e le possibili responsabilità.
Selmi Faiez, ex compagno di Tania Bellinetti e attualmente detenuto in attesa di giudizio dopo essere stato arrestato in Francia, è indagato per omicidio preterintenzionale e maltrattamenti.
L’avviso di conclusione delle indagini formalizzato nei giorni scorsi sancisce un momento cruciale nel procedimento giudiziario.
La consulenza tecnica, che sarà affidata ad un esperto esterno e ripetibile per garantire la massima affidabilità dei risultati, si concentrerà su una serie di parametri fondamentali.
Il peso e le caratteristiche fisiche della vittima, l’altezza della balaustra del balcone, l’angolo di impatto con il suolo e la traiettoria complessiva della caduta saranno analizzati con strumenti e metodologie scientifiche avanzate.
Si valuteranno inoltre fattori ambientali come le condizioni atmosferiche del giorno, la presenza di eventuali ostacoli o superfici che potrebbero aver influenzato la traiettoria.
Tradizionalmente, le ricostruzioni cinematiche vengono impiegate nell’ambito di inchieste su incidenti stradali per determinare le dinamiche dell’impatto, identificare le responsabilità e accertare le cause.
Nel caso specifico, l’obiettivo primario è definire con rigore scientifico lo scenario più plausibile della caduta, andando oltre le testimonianze e le ipotesi iniziali.
La perizia dovrà fornire elementi concreti per valutare il grado di responsabilità che potrebbe essere contestato all’indagato, distinguendo tra un possibile incidente, un gesto volontario della vittima o una spinta o una manovra da parte di terzi.
L’accertamento tecnico rappresenterà una pietra miliare nell’indagine, fornendo al Pubblico Ministero Marco Forte, che conferirà l’incarico il 18 dicembre, elementi cruciali per la ricostruzione della dinamica e per la successiva definizione del quadro probatorio, essenziale per l’eventuale processo.
La nuova consulenza si propone di colmare eventuali lacune nelle informazioni disponibili e di offrire una visione più completa e dettagliata degli eventi che hanno portato alla tragica scomparsa di Tania Bellinetti.

