A cento anni dalla nascita di don Oreste Benzi, Rimini si appresta a onorare la memoria di un pastore che ha profondamente segnato il tessuto sociale italiano, attraverso un’iniziativa celebrativa di ampio respiro.
“Le Giornate di don Oreste”, dal 5 al 7 settembre, rappresentano non solo un omaggio al sacerdote scomparso nel 2007, ma anche un’occasione per ripercorrere e rilanciare il suo inconfondibile approccio all’essere cristiani e alla cura del prossimo.
Nato a San Clemente nel 1925, don Oreste Benzi ha incarnato un modello di sacerdozio attivo, un “sacerdote dalla tonaca lisa” che si è fatto prossimo dei marginalizzati, dei reietti, combattendo con coraggio e determinazione le piaghe della prostituzione e della tossicodipendenza.
La sua eredità più significativa risiede nella diffusione delle “case famiglia”, luoghi di accoglienza e di recupero per persone in difficoltà, spazi dove la dignità umana è al centro di ogni azione.
Il programma delle celebrazioni, promosso dal Comitato nazionale per il centenario, dalla Fondazione Don Oreste Benzi, dal Comune di Rimini e dalla Diocesi di Rimini, si articola in un intenso susseguirsi di eventi.
Il 5 settembre, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presiederà una solenne concelebrazione sul mare, gesto simbolico di apertura e di accoglienza, seguita da un picnic solidale, espressione concreta della filosofia del “gratuito” che ha animato l’opera di don Benzi: un invito a condividere, a dare senza chiedere, a costruire ponti di umanità.
I giorni successivi saranno dedicati a un’approfondita riflessione sulla “società del gratuito”, un modello economico e sociale alternativo, fondato sulla centralità della persona e sulla corresponsabilità.
Sei conferenze, distribuite in diverse location del centro città, offriranno spunti di riflessione e stimoli per un cambiamento culturale profondo.
Un pomeriggio sarà dedicato a un ritratto intimo e vivido di don Oreste, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e amato, ricca di aneddoti e di momenti di umanità.
La musica, con il concerto del gruppo Asa Branca e dell’orchestra Eyos del liceo Einstein, offrirà un momento di respiro e di gioia, completando il quadro delle celebrazioni.
L’evento a Rimini si inserisce in un calendario più ampio di iniziative, avviate nel settembre dell’anno precedente, che proseguiranno per tutto l’autunno, coinvolgendo diverse regioni italiane e anche realtà internazionali.
Queste manifestazioni testimoniano la portata universale del messaggio di don Oreste, un messaggio che continua a ispirare e a interpellare le coscienze.
Come sottolineato da Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, don Oreste ha promosso una vera e propria “rivoluzione” nella visione del mondo, dimostrando che è possibile costruire una società più giusta e fraterna, dove la centralità della persona umana e la cura dei più vulnerabili prevalgono sulla logica del profitto e del successo.
La sua eredità è un invito a riscoprire il valore del gratuito, della condivisione, della corresponsabilità, per costruire un futuro di speranza e di solidarietà.