La ricerca si è conclusa con esito positivo, ma avvolta da un velo di preoccupazione, nella serata di ieri.
Un uomo di 48 anni, scomparso da Parma da diverse ore, è stato rintrovato disorientato e provato nei pressi di Santo Stefano d’Aveto, nel territorio genovese.
L’uomo, la cui identità non è stata divulgata per tutelare la sua privacy e garantire un adeguato supporto psicologico, era sparito in un’area impervia dell’Appennino, una regione di confine tra l’Emilia-Romagna e la Liguria, caratterizzata da un paesaggio montuoso e densamente boscoso.
Le operazioni di ricerca, coordinate dai Carabinieri e supportate dal Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna, avevano preso il via nel tardo pomeriggio precedente.
La complessità del terreno, con le sue ripide pendenze, la fitta vegetazione e l’orografia irregolare, aveva reso le operazioni particolarmente impegnative.
Un’area estesa, compresa tra il passo del Tomarlo e il passo dello Zovallo, era stata setacciata meticolosamente da squadre di soccorso, con l’ausilio di cani da ricerca e, in alcune fasi, anche di droni dotati di sensori termici per individuare eventuali tracce in condizioni di scarsa visibilità.
La scomparsa dell’uomo solleva interrogativi sulla sua condizione fisica e psicologica al momento della dispersione.
La zona appenninica, pur offrendo scorci di straordinaria bellezza naturale, presenta rischi significativi per chi si avventura da solo, soprattutto in condizioni ambientali avverse o in assenza di adeguata preparazione.
La difficoltà di orientamento, la possibilità di infortuni e l’esposizione alle intemperie rappresentano pericoli concreti che richiedono prudenza e attenzione.
Il ritrovamento, sebbene positivo, non esclude la necessità di un’indagine volta a ricostruire l’accaduto e a comprendere le cause della scomparsa.
Gli operatori del soccorso stanno collaborando con le forze dell’ordine per accertare le circostanze che hanno portato alla dispersione e per fornire all’uomo tutto il supporto necessario, sia fisico che psicologico, per superare un’esperienza traumatica e tornare alla normalità.
L’episodio sottolinea, inoltre, l’importanza di informare sempre chiunque intraprenda escursioni in montagna, anche brevi, fornendo dettagli precisi sul percorso e sui tempi previsti, e di dotarsi di adeguate attrezzature per affrontare eventuali emergenze.
La natura, se ammirata con rispetto e consapevolezza, può essere una fonte di benessere, ma anche un ambiente che richiede cautela e preparazione.






