Vildoza e Tasic in tribunale: udienza per l’incidente a Bologna

BOLOGNA, 09 GEN – Un’atmosfera di forte tensione ha caratterizzato la mattinata a Bologna, con la presenza in Tribunale di Luca Vildoza, talentuoso playmaker argentino della Virtus Bologna, e della moglie Milika Tasic.
I due si sono presentati per l’udienza di convalida dell’arresto, presieduta dal Giudice per le Indagini Preliminari Alberto Ziroldi, in relazione all’incidente avvenuto il 15 ottobre, che ha visto coinvolta un’operatrice di un’ambulanza della Croce Rossa.
Il Gip si è riservato di emettere la sua decisione.
L’episodio, originariamente innescato da un colluttazione verificatasi sui viali di circonvallazione, ha portato all’arresto dei coniugi, successivamente rilasciati su disposizione della Procura, che ha rinunciato al rito immediato.

La denuncia presentata dall’operatrice sanitaria ha dato avvio a un’indagine complessa, volta a vagliare le divergenti testimonianze e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
La difesa di Vildoza e Tasic, rappresentata dagli avvocati Giulia Maria Bellipario e Mattia Grassani, ha contestato con forza la legittimità dell’arresto, sostenendo l’assenza dei presupposti per la flagranza di reato.

“Abbiamo esposto le nostre ragioni, argomentando perché la procedura di arresto seguita dalle forze dell’ordine fosse viziata e priva di fondamento”, hanno dichiarato i legali, sottolineando la convinzione di poter ottenere un esito favorevole.
La difesa è ferma nella sua tesi: non vi è stato alcun contatto fisico, nessuna aggressione, e di conseguenza nessuna lesione può essere provata.
L’udienza odierna rappresenta, a loro avviso, la prima tappa di un percorso volto a dimostrare l’assoluta estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati.

Un elemento significativo sollevato dalla difesa è la scelta, da parte di Vildoza e Tasic, di evitare dichiarazioni impulsive o sensazionalistiche.
“Avrebbero potuto alimentare un circolo vizioso di accuse e contro-accuse, ma hanno optato per la via della riservatezza e della fiducia nel sistema giudiziario”, hanno spiegato gli avvocati.
La scelta di non amplificare la vicenda attraverso la stampa, a detta dei legali, riflette la serietà e l’impegno dei due verso la ricerca della verità.

Nonostante la delicatezza e la gravità della situazione, Vildoza e Tasic hanno mostrato un atteggiamento composto e collaborativo.
Gli avvocati hanno descritto un periodo difficile, segnato da stress e preoccupazione, ma hanno sottolineato che entrambi mantengono una serenità interiore, frutto della consapevolezza di agire nel rispetto della legge e della verità.
La vicenda solleva interrogativi non solo di natura giuridica, ma anche di ordine sociale e psicologico, mettendo in luce le conseguenze che eventi imprevisti possono avere sulla vita di persone pubbliche, soprattutto quando si tratta di giovani atleti.

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