Ale e Franz a Bologna: trent’anni di risate e ironia con Capitolho

Trent’anni di risate, trent’anni di osservazione acuta e irriverente della società italiana: ‘Ale e Franz’ celebrano un traguardo significativo con ‘Capitolho’, un’opera che debutterà in forma nazionale a Bologna, al Teatro Celebrazioni, dal 23 al 25 gennaio.

La scelta di Bologna non è casuale, ma riflette una profonda affinità con il pubblico emiliano, noto per la sua intelligenza e capacità di apprezzare l’ironia sottile.

‘Capitolho’ non è un semplice riepilogo dei momenti salienti della carriera del duo, ma una vera e propria metamorfosi artistica.

Sotto la direzione di Alberto Ferrari, lo spettacolo ambisce a trascendere i confini del tradizionale spettacolo comico, fondendo i personaggi che hanno segnato la loro parabola – figure iconiche ormai scolpite nel DNA della comicità italiana – con elementi dirompenti e inediti.

Il regista Ferrari, con una visione chiara e audace, descrive ‘Capitolho’ come un viaggio nel tempo, un’eco del passato che risuona nel presente per proiettarsi verso il futuro.
Non si tratta di una mera nostalgia, bensì di un’analisi spietata del percorso compiuto, un’indagine sulle trasformazioni sociali e culturali che hanno plasmato l’Italia degli ultimi tre decenni.
I classici si intrecciano con il meno noto, creando un mosaico di emozioni e risate che riflette le contraddizioni e le assurdità della vita quotidiana.

Lo spettacolo, infatti, non si limita a intrattenere, ma invita a una riflessione critica sulle nostre abitudini, le nostre paure più recondite, le gaffe imbarazzanti che ci rendono umani e, allo stesso tempo, ci separano da un’immagine di perfezione irraggiungibile.
“Il pubblico non è uno spettatore passivo, ma un partecipante attivo”, sottolinea Ferrari.

“Respira con noi, reagisce, si fa coinvolgere.

La nostra missione non è fornire risposte, ma stimolare una riflessione, offrire uno specchio deformante che riveli le nostre debolezze e le nostre stranezze con un sorriso sulle labbra.

” Ale e Franz, attraverso la loro mimica e i loro dialoghi surreali, si ergono a cronisti impietosi di un’epoca, decostruendo i cliché e smontando le convenzioni sociali con un’ironia corrosiva ma sempre ben dosata.
Le scenografie evocative di Eleonora De Leo e l’illuminazione suggestiva di Giuseppe Montella contribuiscono a creare un’atmosfera onirica e surreale, mentre le luci si fanno specchio delle emozioni che si susseguono sul palco.

La scrittura corale, frutto del contributo di Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis, si rivela un elemento chiave per la coerenza e la profondità dello spettacolo, frutto di una visione condivisa e di un’esperienza artistica consolidata.

‘Capitolho’, prodotto da Dada, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Essevuteatro, si preannuncia come un evento imperdibile per tutti gli amanti della comicità intelligente e dell’arte che sa far riflettere, divertendo.

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